Maddaloni, Grande Successo per la presentazione dei libri al “Giordano Bruno” dei fratelli Vigliotti

 

MADDALONI (Caserta) – In una gremita “Sala Settembrini” del Convitto Nazionale “Giordano Bruno” di Maddaloni si è svolta ieri sera la doppia presentazione di libri dei fratelli Andrea (“I quaderni del direttore”) e Michele Vigliotti (“Un Paese e la Guerra”).

Le opere dei due fratelli nascono dal ricordo nostalgico del paese dell’infanzia, Cervino, ovvero vogliono essere un personale e partecipato omaggio sentimentale, nonché nostalgico alla sua gente.

Raccontare spaccati di un vissuto che può essere sia “minimo”, come nel caso dell’opera di Andrea, o di memoria di quanti hanno sacrificato, in modo eroico, la loro vita in guerra, nel caso della pubblicazione di Michele. Un omaggio affinché questa micro storia, “fotografia”, istantanea, di una identità locale non si vada “sfumando nella nebbia del tempo”.

Dopo il saluto di apertura del padrone di casa, il prof. Michele Vigliotti, che è il Rettore del Convitto Nazionale “Giordano Bruno” di Maddaloni, è iniziato l’evento con un contributo video e musicale, cioè “Amata terra mia”.

La serata è iniziata quasi in orario, su richiesta dello stesso Dirigente Scolastico, “iniziamo cercando di rispettare la scaletta prevista”, soprassedendo alle interminabili file di intervenuti che ricorrevano, agli autori, al tavolo di presidenza per la firma autografa delle opere.

Dopo l’intervento musicale, accompagnato dal video, si è passati alla prima parte della serata che ha visto, a cura di una studentessa del Liceo Classico “Giordano Bruno”, alla presentazione del lavoro del prof. Michele Vigliotti “Un paese e la guerra”: Storie di morti in guerra ed eroi inconsapevoli. Il Libro, si ricorderà, presenta la copertina a cura del Maestro Cardone Vladimiro, presente in Sala dal titolo “La Guerra”, opera del 2015 ispirata all’opera editoriale. Dopo la presentazione sono stati letti anche due passi del libro.

“Questo libro ha la sola pretesa di essere testimonianza nostalgica  d’un mondo di cui ho vissuto gli ultimi spiccioli, e che potrebbe morire definitivamente con la mia generazione. – riferisce il prof. Michele Vigliotti –  Voglio scrivere per testimoniare di uomini e donne che sono vissute in un lembo di Sud, profondendo tesori di fatica o  di adattamento o di progettualità; ma voglio anche parlare di coerenza e fedeltà ai valori, di capacità di accomodamento e di disperata sogno di sopravvivenza: e sullo sfondo la maledizione senza tempo della mia terra, l’emigrazione.

Questo libro è per chi ricorda ancora, per chi ha sepolto da qualche parte paesaggi, uomini e cose che aspettano solo di essere evocati”.

Si riportano due estratti dalla pubblicazione del prof. Michele Vigliotti:

È un intero paese che mi ha affidato un compito preciso: essere il cantore dei poveri cristi che la guerra ha trascinato con sé, di quelle centinaia di braccianti, contadini, artigiani che andarono a combattere, per convinzione o per non finire di fronte al plotone d’esecuzione, lasciando la pelle sui campi di battaglia, o un occhio, la gamba, il braccio…….

È un impegno d’onore coi miei vecchi, quelli nei quali ritrovo l’orgoglio di questo paese che oggi vegeta e tace”.

Figli miei – diceva la nonna, ed una nube gli passava dinanzi agli occhi – la guerra è la cosa più terribile che c’è; l’ha inventata il diavolo per riempire subito e bene il suo inferno; ma “ci vanno per sotto” i vecchi, le donne, i bambini…

Quando sentite la parola “guerra”, figli miei, fatevi il segno di croce, perché la guerra la porta quel gran cornuto del diavolo”.

In merito alla sua esperienza personale, alla scuola e ai i libri, dice ancora il prof. Michele Vigliotti:

“Cominciai a scrivere racconti perché i miei alunni mi chiedevano di mettere su carta le storie di eroi reali o fantastici, di cui infarcivo le spiegazioni di storia e di italiano.

Mi convinsero di aver ragione loro, quei visetti intenti che poi ripetevano con affetto le mie storie, inserendo questa microstoria a volte immaginata, nel grandioso quadro della macrostoria.

Oggi sono ancora convinto che il racconto è un affascinante modo di esprimere la creatività, che la storia è un grandioso mondo da saccheggiare, che è affascinante se non se ne fa un noioso elenco di battaglie, paci, trattati diplomatici…..

Perciò scrivo”.

Al termine di questo primo momento è stato presentato un video sule note della canzone “La Guerra di Piero”.

Il secondo momento della serata è stato quello della presentazione del libro “I Quaderni del Direttore” di Andrea Vigliotti, il quale con l’opera si affaccia per la prima volta all’esperienza editoriale. L’opera come già anticipato vuole essere un omaggio alle origini ed in particolare si configura come raccolta di racconti in omaggio al maestro Vito, Vito Vigliotti padre dei due autori.

“Li ricordate i quaderni del Direttore, quelli con la copertina nera e il fronte delle pagine – si legge nell’opera di Andrea Vigliotti – dipinto di rosso? Erano i quaderni dei compiti di classe: dettati, temi, riassunti. Restavano conservati nell’armadietto della classe … C’era una finestrella al centro della copertina, una finestrella bianca”.

Ed ancora, in omaggio al padre, il Maestro Vito, nella quarta di copertina della pubblicazione, si legge:

“I padri ci lasciano sempre troppo presto … In una interista chiesero a Fabrizio de Andrè quale fosse il suo più grande desiderio: – In qualsiasi luogo, in qualsiasi momento incontrare mio padre – Ecco, questo è esattamente anche il mio più grande desiderio”.

Emblematica è stata la considerazione dello stesso imprenditore Andrea Vigliotti quando alludendo al desiderio e alla presenza nella volontà di ciascuno di scrivere un opera, biografica o esistenziale, piuttosto che letteraria o storica, sottolinea come necessiti il coraggio di farlo.

Anche in questo caso l’opera è stata presentata da una studentessa del Liceo Classico“Giordano Bruno”.

A seguire si è avuto un breve dibattito e sul video con le note di “Paese mio” è terminata la seconda parte della serata. Nel concedo dalla Sala “Settembrini” il prof. Vigliotti ha esortato i presenti a trasferirsi nella mensa del Convitto Nazionale “Giordano Bruno” dove un lauto buffet era preparato per gli intervenuti. In particolare qui, il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi del Convitto Nazionale “Giordano Bruno”, Antonio D’Angelo ha omaggiato gli autori di una riproduzione rappresentante uno scrittoio vecchio stile, tipo quello usato dal Maestro Vito Vigliotti con la riproduzione delle opere presentate. Ai partecipanti è stato offerto un dolce, a mò di libro aperto, riproducente anche le copertine delle opere presentate. Il Dolce è stato preparato dall’Antica Pasticceria Pascarella di Maddaloni.

La serata dunque è stata un Successo! La partecipazione della società civile, culturale e politica è stata indubbia. A titolo esemplificativo si citano il Generale di Brigata Antonio Raffaele, vertice dell’Esercito in Campania, il Col. dott. Antonio del Monaco (ideatore di “Sorgete Educativa”, il dott. Alfonso Piscitelli Sindaco di Santa Maria a Vico, l’Avv. Paola Tamborino Assessore alle Pari Opportunità del Comune di Santa Maria Capua Vetere, la prof.ssa Francesca Varriela del CdA del Convitto  Nazionale “Giordano Bruno”, i Consiglieri Comunali di Maddaloni Mario D’Addiego e Luigi Bove, il prof. Guido Napolitano di ACTAM, il Cav. Franco Pagliaro dell’ANMIG e una folta rappresentanza dell’Associazione Nazionale dei Carabinieri Sezione di Maddaloni con il Presidente M.llo Cav. Michele Letizia. Va riferito che personale dell’ANC ha affiancato il tavolo di presidenza per la rappresentanza istituzionale oltre a curare il servizio d’ordine. Allievi e Familiari, docenti e personale non docente (un grazie all’Educatore Antonio Pagliaro per il servizio fotografico), attuali e del passato, della grande famiglia del Convitto Nazionale “Giordano Bruno” hanno preso parte all’evento riempiendo i corridoio di accesso alla Sala Settembrini, non avendo più quest’ultima spazio per ospitare gli accorsi.

Il ricavato della vendita dei libri, che è possibile ancora acquistare presso l’istituzione convittuale, sarà devoluto a diverse Onlus tra cui “Locanda del Gigante” e “SOS For Kenya”.

Per maggiori informazioni sulle attività del Convitto Nazionale “Giordano Bruno”, sito Via San Francesco D’Assisi, 119 a Maddaloni (CE) è possibile contattare la segreteria al numero  0823-434918 oppure consultare il portale dedicato http://www.cngb.it .