NAPOLI – Viene dal volontariato la risposta alle emergenze sociali del Centro e del Sud Italia. È quella offerta dal primo bando della progettazione sociale rivolta esclusivamente alle organizzazioni di volontariato: oltre ventitré milioni di euro, destinati a sostenere le associazioni di ben 7 regioni particolarmente penalizzate da degrado e povertà estrema, come Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia e Sicilia.
In Campania, in particolare, sono previsti ben 10 milioni 138 mila euro: dovranno servire a finanziare interventi per far fronte a situazioni di povertà estrema, di emergenza ambientale, di carenza di servizi per minori, disabili, anziani, famiglie, stranieri, giovani e adolescenti. Le modalità di accesso ai fondi e le opportunità da loro offerte sono state presentate martedì 2 dicembre alla Città della Scienza a Napoli, in una conferenza stampa organizzata dal Coordinamento dei Centri di Servizio per il Volontariato della Campania (Avellino, Benevento, Caserta, Napoli, Salerno).
Alla conferenza hanno partecipato, tra gli altri, Daniele Marrama (Presidente del Comitato di Gestione della Campania), Gennaro Castaldi (Portavoce – Vicario dei CSV della Campania).
La presentazione è avvenuta in contemporanea con quelle delle altre regioni interessate ed è stata organizzata dai CSV locali in collaborazione con il CSVnet, il Coordinamento nazionale dei CSV in Italia, e con gli altri partner dell’iniziativa. I fondi sosterranno progetti di associazioni di volontariato anche di piccola entità , purché coerenti con i bisogni del territorio e con gli obiettivi del bando, favorendo l’iniziativa di organizzazioni di dimensioni medie e piccole.
L’obiettivo è promuovere una migliore infrastrutturazione sociale delle regioni centro-meridionali del Paese, individuata come leva strategica per il loro sviluppo. Il Portavoce Gennaro Castaldi, ad apertura della presentazione, ha così dichiarato “Dall’inizio di settembre di quest’anno la Commissione Regionale composta da rappresentanti dei CSV e del Comitato di Gestione, incaricata di redigere il bando ha svolto un lavoro prezioso, partendo dai bisogni territoriali, attraverso un lavoro di ricerca sulle politiche sociali realizzate negli ambiti territoriali in applicazione della legge 328/2000 e la legge regionale n. 11 sulla dignità sociale e dalle ricerche effettuate dai singoli CSV Provinciali, con l’intento di individuare alcune criticità , partendo dalle linee guida nazionali del 9 novembre 2007†e secondo quanto emerso, è stato ripescato uno storico interrogativo che sembrava essere caduto nel dimenticatoio “Esiste ancora una questione meridionale oggi?†La risposta sembrerebbe affermativa, anche alla luce del Rapporto Svimez, secondo il quale “Il Mezzogiorno da sei anni consecutivi cresce meno del resto del paeseâ€.
La situazione di partenza, “non certamente entusiasmante†, non frena l’ottimismo del Portavoce del Coordinamento, specie alla luce dell’opportunità dei bandi: “Per la nostra regione è un momento di riscatto e di rilancio per la società civile, è una sfida per il mondo del volontariato alla quale non ci possiamo sottrarre, se vogliamo produrre un modello di sviluppo sociale più vicino alle esigenze ed ai bisogni della popolazione campanaâ€.
Anche il Presidente Regionale del Co.Ge. Daniele Marrama si è detto fiducioso per quanto riguarda le prospettive future “La presenza all’interno del nostro contesto regionale di un volontariato vivace ed impegnato e, più in generale, di un terzo settore consapevole e propositivo costituisce la migliore risposta a coloro i quali ritengono che non esista speranza di fronte alla situazione di degrado diffuso e di opprimente illegalità che ci circonda. Attraverso i fondi per la progettazione sociale, le fondazioni di matrice bancaria vogliono offrire a questi presidi di speranza un contributo concreto ed un sostegno materiale alla loro capacità di sognare – e realizzare – un contesto sociale miglioreâ€.
Il volontariato viene quindi visto come motore di cambiamento, e non più come surrogato alla carità pubblica. Marrama continua rigettando la tradizionale formula assistenzialistica che ha caratterizzato negli anni un certo tipo di intervento sociale “Gli interventi d’emergenza calati dall’alto non sono sufficienti ad eliminare degrado ed illegalità ; una comunità rinasce solo se – attraverso l’azione delle formazioni sociali intermedie che riesce ad esprimere – si sente effettivamente protagonista della sua rinascitaâ€.
A chiusura della giornata, i direttori dei cinque centri servizio al Volontariato della Campania hanno coordinato una serie di workshop tematici sul bando.
