CASERTA – Cosa non si deve fare per un lavoro oggi, di tutto anche tentare il suicidio in modo del tutto plateale. E’ quanto è successo durante il Consiglio comunale di Caserta che si è tenuto ieri nella sala consiliare. Un uomo, Antonio Savastano, 48 anni, di Mezzano in provincia di Caserta, con moglie e 4 figli a carico, si è recato al Comune e con una scusa è salito al quinto piano. Si è piazzato davanti alla porta d’entrata dell’ufficio di un ingegnere e recava con sé una tanica colma di benzina. Il Savastano ha minacciato di uccidersi, di buttarsi addosso la sostanza infiammabile e darsi fuoco se non gli avrebbero dato un lavoro.
Per parecchio tempo l’assemblea è stata bloccata, cercando di capire le richiesto del poveretto che era visibilmente agitato e pronto a tutto. In passato l’uomo era alle dipendenze dell’azienda Sace, l’azienda che gestiva l’attività dei rifiuti. Al passaggio di consegna della gestione dei lavori, sono stati licenziati molti dei lavoratori tra cui il povero signor Antonio che, con una famiglia a carico, non sa proprio dove sbattere la testa.
Le ha tentate di tutto, con le buone, con le cattive, con la minacce continue che hanno richiamato più volte i media ed è stato ascoltato, dalla tivù però, non dalle istituzioni. Pare però che per questo povero cristo il lavoro non c’è proprio. Allora ha deciso che si brucerà vivo davanti alla giunta comunale al completo riunita per l’assemblea. Il poveretto ha iniziato minacciare e sbraitare, voleva essere ascoltato. Per lui sono stati allertati i vigili del fuoco, che sono accorsi immediatamente sul posto per scongiurare il peggio.
Anche la questura è intervenuta ma nulla di tutto ciò ha fermato il poveretto che ha versato lentamente, qualche goccia di benzina sul suo capo. Solo allora sembra che qualcuno ha preso in mano un cellulare ed ha fatto qualche chiamata. Pare alla fine che l’uomo l’abbia spuntata, non c’erano dubbi, il disperato era davvero pronto a tutto. Poco dopo Antonio è stato trasportato al pronto soccorso del nosocomio casertano, perché era sotto schoc.
Si è allontanato dal comune con una promessa nel cuore: domani gli faranno un contratto di lavoro con la nuova azienda. Lo sapremo presto se la promessa non è quella di un marinaio, perché ne siamo sicuri, Antonio tornerà a farsi sentire.
