Caserta, tenta una rapina in una villa a Marcianise: cade sulla recinzione e muore infilzato

MARCIANISE (Caserta) – Un pregiudicato tenta di rapinare in una villa e resta infilzato dalle punte del cancello di cinta. Il cadavere scoperto la mattina seguente da un passante. E’ successo a Marcianise in provincia di Caserta.

Probabilmente è accaduto durante la notte di mercoledì ma solo ieri mattina ne è stato scoperto il corpo senza vita. Verso le 6.30 la Volante del Commissariato della Pubblica Sicurezza di Marcianise è intervenuta in via Corridoni a Marcianise dove un anonimo passante aveva segnalato la presenza di una persona riversa al suolo all’interno del cortile esterno di un’abitazione. Immediatamente si sono portati sul posto gli agenti di turno che effettivamente constatavano la presenza del corpo esanime di un giovane riverso al suolo, che presentava una vasta ferita alla gamba sinistra.

Inutili i soccorsi

Subito dopo è stato allertato il servizio sanitario del 118, sul posto è accorsa l’ambulanza locale. Gli operatori non hanno potuto fare nulla per il poveretto se non constatare il decesso del giovane. La presenza inoltre, del corpo senza vita presso l’abitazione, ha destato non pochi sospetti, poiché il 27enne non è residente nella zona.

I primi accertamenti della Polizia Giudiziaria sul luogo hanno permesso di risalire all’identità del giovane, che è stato identificato dalla polizia. Si tratta di Giuseppe Raucci, nato a Marcianise il 5 dicembre del 1981 e residente in via San Ciro al civico 7. Conosciuto dalle forze dell’ordine come pregiudicato per reati contro il patrimonio e la persona e noto al Commissariato locale per il suo modo di vivere di espedienti.

Era un pregiudicato

La Polizia scientifica ha ricostruito la scena del crimine seguendo le tracce lasciate dal Raucci che, dopo aver scavalcato la recinzione di una proprietà privata occupata da due anziani coniugi, avrebbe tentato di forzare una finestra del piano terra, dove erano poi rimaste le tracce visibili, evidentemente per portare a compimento un furto nella villa. E’ probabile che qualcosa non sia andata secondo i piani o che il passaggio di qualche auto abbia spaventato il giovane che, nel tentativo di scappare scavalcando di nuovo il cancello, è caduto pesantemente rimanendo conficcato con la gamba negli spuntoni acuminati della vecchia inferriata.

L’autopsia stabilirà la causa del decesso

La profonda ferita potrebbe aver reciso l’arteria aorta femorale facendo sopraggiungere la morte per dissanguamento in pochi minuti. Il corpo senza vita dello sfortunato ladro è stato trasportato nel reparto di medicina legale a disposizione dell’autorità giudiziaria competente, per una visita autoptica disposta dal sostituto procuratore della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, il dottor Bottino.

Probabilmente aveva dei complici

Successivamente, presso il commissariato di Marcianise sono stati convocati tutti i possibili testimoni, le indagini coordinate dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere proseguiranno nei prossimi giorni con l’autopsia della salma e con le ricerche di eventuali complici del Raucci che probabilmente, per il timore di essere coinvolti e di assumersi le eventuali responsabilità, lo avrebbero lasciato a morire senza prestargli i soccorsi.

Una morte orribile che forse non meritava, una rapina finita male ed il 27enne è deceduto e forse, chissà, poteva essere salvato se i probabili complici, avessero quantomeno allertato l’ambulanza.