CASERTA – Parlare della disabilità senza perdere il sorriso, senza dimenticare la bellezza della vita, senza lasciarsi andare alla disperazione e scoramento, ma, lasciando anzi un forte messaggio di speranza ed un concreto insegnamento di vita. Una sfida difficile, un compito improbo, ma che, invece, Michele Tarallo è riuscito a superare a pieni voti.
Il Regalo rotto, ultima fatica letteraria dell’autore casertano, insegna a far riflettere con il sorriso sul delicato tema della disabilità e su come sia possibile la comunicazione con chi è affetto da paralisi cerebrale.
Prima di divenire un libro, il Regalo rotto è stato un felice monologo teatrale che ha riscosso unanimi consensi ovunque ha avuto l’opportunità di esser messo in scena.
Domani approda nelle edicole in allegato al periodico Famiglia Cristiana. Dal prossimo marzo sarà invece nelle migliori librerie della penisola.
Il regalo rotto racconta la storia vera di Chiara, della sua disabilità e del suo convivere con una malattia rara e difficile da gestire. Chiara non parla, si muove a spasmi e non riesce a comunicare come vorrebbe. Ma piange e urla, a volte anche per notti intere. Chiara è la seconda fi glia di Michele e Monica Tarallo. È in una delle lunghe notti insonni che il papà interroga il Signore: perché proprio a loro un “regalo rotto”?
Edito dalla casa editrice San Poalo di Milano, con la prefazione del noto attore Alessio Boni e la postfazione di di Angelo Callipo, il libro si rivela essere Un racconto sincero, di un miracolo che non può compiersi su Chiara, ma su chi le sta accanto e la ama, nella comprensione che “conta solo fare quello che si può fare”, con leggerezza, ogni giorno.
La scheda
Michele Tarallo, del laboratorio “Le strade del teatro”, ha prodotto letture animate teatrali “La pasqua del Natale” e “I santi venuti dal mare” e brevi rappresentazioni a tematica religiosa con in scena gli allievi del laboratorio. Il laboratorio è stato finalista alla I Edizione “I teatri del sacro” con lo spettacolo “Don Eustachio Montemurro, un medico santo”.
E ancora: co-produzione dello spettacolo “L’inchiesta. Dimmi chi sei Padre Pio da Pietrelcina” di Michele Tarallo e Pierluigi Tortora. Oltre 100 repliche in chiese, teatri e sale teatrali in Campania, Puglia e Abruzzo.
Tarallo ha scritto e interpretato anche “Puskas d’Ungheria. Dal Calcio ai calci” , monologo teatrale sul tema dello sport e dei valori morali. Ha rappresentato “Prigioniero del confessionale. Curato d’Ars il santo patrono dei preti” , a tematica religiosa con in scena gli allievi del laboratorio. E sua è stata la regia di“Favola di Natale” sulla shoà al tempo del Natale. Altri spettacoli : Il bruco e la rosa. Via crucis per bambini” , “Vite in gioco”, sull‘amore “disturbato”. Ma non solo. Un intensa carriera, insomma. Nel curriculum dell’attore casertano si annivera pure “Maria, donna di ieri e di oggi”, sulla figura di Maria, madre di Dio.
“Il regalo rotto, per riflettere con il sorriso sulla disabilità” è basato sulla storia vera di Chiara Tarallo, bambina disabile cerebrolesa.
