MADDALONI (Caserta) – La città di Maddaloni sabato 14 febbraio alle ore 10,30 nella Sala/Auditorium Chollet della Fondazione “Villaggio dei Ragazzi – don Salvatore d’Angelo” ricorda l’illustre concittadino e ciclista Alberto Marzaioli (Maddaloni, 19 settembre 1938 – Caserta, 13 febbraio 2014), ad un anno dalla sua scomparsa, con storie, aneddoti e racconti di ciclismo. Lo stesso si ricorda dal 1961 al 1965, partecipò a tre edizioni del Giro d’Italia dal 1962 al 1964, ed ottenne inoltre un ottavo posto finale al Tour de Suisse 1963, nel quale chiuse al secondo posto la quinta tappa con arrivo a Les Diablerets.

Giusto un anno ora è si leggeva in una nota biografica edita (fonte): “Se n’è andato, Alberto, ex-aequo con Luigi Mele forse, di quel trio, il terzo fu Mario Acconcia, che portò Caserta, ed il suo amore sconfinato per il ciclismo, primi anni ’60, al palcoscenico del professionismo. In cinque anni di carriera, prima con la San Pellegrino di Gino Bartali, poi con la Cite ed infine con la Ignis, Marzaioli ottenne svariati piazzamenti d’ onore, come il terzo posto nella tappa di Fano del Giro ’62, dietro Tonucci e Bruni, ed un analogo risultato nella prova del Trofeo Cougnet ’63, a Ceprano. Ma di lui, di quell’ atleta asciutto e potente, orgoglio della dinasta maddalonese dei Marzaioli, dal padre Domenico al fratello Amedeo, va ricordato altresì il primato, ancora in tandem con Mele, dell’ essere stato il primo casertano a correre, e portare a termine, la «Sanremo», nel ’64. Ed ancor più, per essere stato l’ unico dei ciclisti casertani, ed il primo in assoluto dei campani, a partire, a ad arrivare al traguardo, in una Parigi-Roubaix, la tremenda corsa del pavè: nel 1961”.
Le sue partecipazioni sono consultabili anche nel portale dedicato al ciclismo, vedi qui.
A portare i saluti iniziali all’evento nel ricordo di Alberto Marzaioli, patrocinato dall’Amministrazione Comunale di Maddaloni e dalla Fondazione “Villaggio dei Ragazzi – don Salvatore d’Angelo”, saranno Amedeo Marzaioli, già vice presidente regionale FCI, e dell’ing. Rosa de Lucia Sindaco del Comune di Maddaloni e Commissario della Fondazione “Villaggio dei Ragazzi – don Salvatore d’Angelo”.

L’evento è stato promosso DA Maria magno, Domenico, Pasquale, Luigi e Americo Marzaioli, e gode del contributo delle aziende Logita srl e Arcobaleno srl, Fean e Vespa Club Maddaloni..
Interverranno per parlare del proprio ricordo di Alberto Marzaioli:
- l’avv. Carmine Castellano, già direttore Giro d’Italia;
- il dott. Gianfranco Coppola, giornalista RAI;
- il Cav. Angelo Damiano, medaglia d’oro olimpiadi di Tokyo 1964;
- il dott. Gian Paolo Porreca, cardiochirurgo e scrittore nonché giornalista de Il Mattino e Tuttobiciweb;
- il Sig. Italo Zilioli, all’epoca definito “il nuovo Coppi del ciclismo italiano”, al Giro d’Italia 5 vittorie di tappa, 3 volte 2° in classifica generale al Tour de France, 1 vittoria di tappa e maglia gialla.
L’evento è aperto alla gratuita partecipazione di tutta la cittadinanza.

Si legge nel comunicato stampa diffuso in suo ricordo che “Rino Negri, lo storico giornalista della Gazzetta dello Sport, lo descriveva “un marcantonio di 80 chili”. Aveva pedalato per migliaia e migliaia di chilometri sulle strade del mondo, aveva scalato le salite mitiche del Giro d’Italia, del Giro della Svizzera e della Catalogna, aveva concluso gare infernali come la “classica del Nord” la Parigi/Roubaix e poi la Parigi/Bruxelles, Milano/Sanremo, Parigi/Nizza, 4 Giorni di Dunkerque. Piaceva molto a Gino Bartali, buon passista – scalatore con ottime doti di recupero adatte per le corse a tappe. Divenne uno dei gregari più bravi del ciclismo italiano anni ’60, i tecnici di allora lo definirono il ciclista più interessante, stilisticamente e tatticamente, che il sud aveva espresso dagli inizi del ‘900. Questo era Alberto Marzaioli il ciclista maddalonese, scomparso appunto un anno fa, per cinque anni, dal 1961 al 1965, nell’elite del ciclismo mondiale dopo aver ottenuto da dilettante vittorie in ogni angolo della Campania e d’Italia tali da meritarsi la convocazione nella squadra azzurra per i mondiali di Zandwoort in Olanda del 1959 e per le Olimpiadi di Roma del 1960. Memorabili i duelli con il recalese Mario Acconcia, nemico in gara e amico fuori corsa, che gli contrastava il primato della popolarità. Su ogni gara botte da orbi tra le opposte fazioni di tifosi, si arrivò al punto che la Federazione Ciclistica minacciò la loro sospensione dall’attività”.
Durante l’incontro delle ore 10,30 nella Sala/Auditorium Chollet della Fondazione “Villaggio dei Ragazzi – don Salvatore d’Angelo” sarà anche proiettato un filmato che ripercorrerà la carriera ciclistica del compianto ciclista maddalonese.
Contributo fotografico Giro d’Italia 1962 tappa Chieti/Fano: 1° Tonucci, 2° Bruni, 3° Marzaioli (fonte)

