CASERTA – Ha avuto inizio sabato 6 novembre il Salotto a Teatro, presentato dal Salotto Pubblico Campano e a cura della giornalista Maria Beatrice Crisci. Ad aprire la kermesse di questa seconda edizione è stato l’attore teatrale, regista e doppiatore Glauco Mauri, con “Una pura formalità”.
Liberamente tratta dall’omonimo film di Giuseppe Tornatore del 1994, con protagonisti Roman Polanski e Gérard Depardieu, l’opera teatrale si svolge tutta all’interno di una stazione di polizia, nel corso di una misteriosa notte durante la quale un commissario, interpretato da Mauri, aiuta un uomo, Roberto Sturno, a capire quel viaggio fantastico e, al tempo stesso, temuto, che è la vita.
“Quando Tornatore ha assistito alla prima – ha raccontato – pur avendo avuto delle perplessità iniziali, mi ha detto di aver trovato qualche mobile spostato, qualche parete diversa, ma di essersi sentito a casa. Questo perché mi sono preso la libertà, piena di rispetto, di interpretarlo”.
L’opera si presenta, dunque, come una sorta di giallo dell’anima nella quale lo stesso Mauri ha voluto richiamare alla memoria il ricordo di Dostoevskij e del rapporto tra il giudice Porfirij e Raskolnikov in “Delitto e castigo”.
“La mia è un’interpretazione – ha dichiarato Glauco Mauri – e, come tale, ha delle variazioni. Il teatro ha le sue ragioni, che sono diverse da quelle cinematografiche. Ma essere interpreti non vuol dire porre limiti alla propria fantasia. Piuttosto la tecnica indispensabile consiste nell’essere ricchi dentro e saper comunicare le proprie emozioni”.
Il testo, pieno di interrogativi, a volte anche angosciosi, si conclude con una certa serenità di fondo, e con una domanda: “E adesso?”.
“Io credo – ha spiegato l’attore – che una delle funzioni teatrali sia quella di gettare nella sensibilità del pubblico degli interrogativi. Bertold Brecht diceva che tutte le arti contribuiscono all’arte più grande di tutte: quella del vivere. E il teatro è una di esse. Ara il terreno, a volte molto arduo, della società”.
Insomma è un’opera che, come ha affermato Maria Beatrice Crisci, coinvolge e fa nascere il desiderio di vedere come vada a finire.
