Alta velocità, Caserta non può restare fuori per il sogno di Afragola

CASERTA – La città rischia di essere estromessa dal circuito dell’alta velocità. La pianificazione attuata da Ferrovie dello Stato, infatti, in vista dello sviluppo dell’alta velocità del Paese, con circa 2 miliardi di euro stanziati, taglierebbe fuori il tratto ferroviario Maddaloni-Caserta. Un danno enorme per la città e per la sua conurbazione, fondamentali per la valorizzazione del sistema turistico della Campania.

“È necessaria una rete di mobilità vera – ha dichiarato Franco De Michele, capogruppo del PD di Caserta – Con il mantenimento della linea Caserta-Maddaloni-Marcianise, si risparmierebbero circa 200 milioni di euro, destinati, poi, all’interramento della ferrovia. Da qui il progetto del PD, ‘Liberiamo la Reggia dai binari’ ”.

In tal modo, il recupero del tratto ferrato consentirebbe una riqualificazione del territorio, finalizzata alla valorizzazione delle Reggia di Caserta. La realizzazione di una linea TAV consentirebbe anche il collegamento con la Metropolitana Regionale Campana, in parte realizzata.

“Interrando la ferrovia, inoltre – ha dichiarato Cira Napoletano, segretario cittadino del PD casertano – sarebbe possibile ristrutturare e riutilizzare gli emicicli, nonché Piazza Carlo III, un bene non fruito dalla cittadinanza, con la creazione di aree di accoglienza, che fungano, ad esempio, da supporto al Palazzo, per mostre o eventi culturali”.

“È un’iniziativa meritevole, e la questione non è partitica, ma tocca tutti cittadini – ha commentato Nicoletta Barbato, assessore alla Cultura di Caserta – la stazione non è affatto decorosa. Ho già affrontato la questione con il ministro dei Beni Culturali, DarioFranceschini, in occasione della sua visita alla città, il 26 settembre scorso. Ma è necessario organizzare al più presto un incontro politico, coinvolgendo anche Ferrovie dello Stato, per rivedere i servizi e i problemi che gravitano attorno al sistema ferroviario del territorio, soprattutto in merito alla questione dell’alta velocità”.

“Bisogna saper sfruttare questi lavori delle infrastrutture, per valorizzare il patrimonio, dunque, – ha commentato l’onorevole Assunta Tartaglione, segretario del PD Campania – seguendo l’idea suggerita dal ministro Fraceschini, di collegare tra loro i vari siti presenti sul territorio”.

“Il problema va affrontato quanto prima – ha asserito l’onorevole Giovanna Petrenga, di Forza Italia – abbiamo riaperto il tavolo tecnico e per la prossima settimana sono previste delle riunioni a Roma con Ferrovie dello Stato e il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi, interessato alla questione.
Sarebbe un danno enorme se Caserta venisse sacrificata e se la stazione di riferimento fosse posta tra Acerra e Afragola ”.