ROMA – Cosa rimane di una sconfitta all’esordio? Certamente la delusione per come si è giocato, per alcune leggerezze nel colorato, per la poca grinta a rimbalzo, ma non mancano le attenuanti per questa Juve. Su tutte le assenze e la condizione fisica poco felice di alcuni giocatori, comunque, scesi in campo. Nonostante questo, però, la squadra di coach Molin non ha mai smesso di lottare e giocare la propria pallacanestro. Se la squadra riuscirà a mantenere solidità mentale per tutta la stagione con il rientro degli infortunati Caserta si candida come un squadra ostica per molte formazioni.
“Una serata complessa, ma penso che nonostante fossimo in sette abbiamo avuto momenti di pallacanestro migliore rispetto a Roma. I miei ragazzi hanno dato tutto e forse anche di più, giocare in così pochi contro una squadra così atletica non è facile inoltre molti ragazzi hanno subito l’emozione della prima in campionato”. Questa la disamina a caldo dell’allenatore casertano che poi sottolinea come le 24 palle perse abbiano non poco condizionato la sfida.
” Impossibile vincere con questo dato – spiega Molin – Il momento cruciale è stato quando controllando la partita, abbiamo subito 5 pt di fila da Roma, li abbiamo ceduto mentalmente e si è creato lo strappo fondamentale della partita. Comunque – conclude il coach – faccio i complimenti ai ragazzi per il modo con il quale hanno interpretato la partita. Ora dobbiamo recuperare gli infortunati, lavorare e migliorare, soprattutto a rimbalzo, anche se non siamo grossi dobbiamo fare il taglia fuori perché altrimenti non andiamo da nessuna parte”.
