NAPOLI – Dopo il grande successo di critica e di pubblico riscosso al MaMa di New York e dopo un’assenza dai palcoscenici partenopei durata diversi anni, debutta martedì 18 novembre 2008 alle ore 21.00 (ed in replica fino a domenica 23) al Teatro Nuovo dei Napoli, il Teatro del Carretto con Pinocchio tratto dal capolavoro di Carlo Collodi. Si tratta di una versione inedita e moderna della celebre favola italiana, nell’ adattamento e la regia di Maria Grazia Cipriani.
Interpretato da Giandomenico Cupaiuolo, Elsa Bossi, Giacomo Pecchia, Giacomo Vezzani, Elena Nenè Barini, Nicolò Belliti, Jonathan Bertolai, Carlo Gambaro, lo spettacolo è un viaggio nel profondo, quello di Pinocchio, che da solo arriva alla trasformazione, da burattino a uomo, come una sorta di autodeterminazione, una presa di coscienza vera e propria che nasce dall’interno, una crescita che avviene attraverso le prove della vita. Si parte dalla fiaba del burattino più conosciuto al mondo quindi per fare un inno all’umanità , grazie al rincorrersi inquietante di vita e morte, tra cadute e riscatti.
Uno spettacolo completo, sempre in bilico tra generi differenti, dal melodramma al cabaret , una rappresentazione che mette in risalto la drammatica verità dell’esistenza umana, del progresso che ‘regredisce’ e della, non facile, convivenza umana.
Un modo insolito ed originale di raccontare Pinocchio, così come insolita è la scenografia, scarna e cupa curata da Graziano Gregari.
Il Teatro Del Carretto nel segno dei suoi spettacoli, ricco di elementi visivi, ormai realtà maturata del teatro di ricerca internazionale, viaggia con il suo repertorio in tutto il mondo, mostrandosi capace di superare naturalmente barriere linguistiche e culturali.
E così il Pinocchio del Teatro del Carretto diventa favola “per adultiâ€, puro teatro fisico nella
narrazione surrealista di quella che è una storia classica, in cui i personaggi si limitano a gesti silenziosi e parlano attraverso il protagonista. Il Pinocchio portato in scena è sempre in costante bilico tra fiaba e poesia, tra sogno e realtà .
