
CASERTA – Nella mattinata di ieri, il sindaco di Caserta, Pio Del Gaudio, nell’ambito dei sopralluoghi che sta effettuando nel territorio di cui è Primo Cittadino, si è recato nel Quartiere di Casertavecchia. Non territorio periferico ma collinare e centrale per la vita dell’intera città di Caserta.
La comunità tutta, attendeva con ansia questa attenzione che amerebbe ricevere periodicamente. Troppo spesso la comunità collinare, ha avvertito l’esigenza di avere un confronto diretto con il primo cittadino, per poter esternare direttamente i propri dubbi e le insicurezze che minano la normale vita del “buon cittadino”. E parliamoci chiaramente, gli abitanti del Quartiere, sono “buoni cittadini” che offrono la loro disponibilità a un confronto serio e duraturo.
Fortunatamente, il sindaco Del Gaudio non è “sordo” a queste richieste, infatti in passato, alla presenza dell’assessore Giuseppe Greco, ha accolto la richiesta del Comitato di Quartiere e della popolazione tutta a partecipare a un confronto proprio con i cittadini e già allora si è mostrato favorevole a partecipare a ulteriori incontri, visto che le richieste e le esigenze del territorio sono notevoli. E non solo partecipare agli incontri ma anche porsi in ascolto delle esigenze di chi, troppo spesso, teme “di essere inascoltato e abbandonato”.
Tante, infatti sono le criticità di un Quartiere, composto da ben quattro paesi, Casola, Pozzovetere, Sommana e la ben nota Casertavecchia. E oggi, più che mai, il sindaco Del Gaudio ha potuto verificare con mano quali sono i problemi che la comunità affronta nel suo quotidiano. Dal manto stradale, frastagliato e in certi punti addirittura “scavato” dal passare del tempo e dal meteo, all’esigenza di un punto di aggregazione per i giovani, i giovanissimi ma anche per gli adulti. La sicurezza e il rispetto di quell’ambiente che, proprio nelle fasce collinari, trova o dovrebbe trovare la sua massima espressione.
Ecco allora che l’intera comunità si rivolge al Sindaco che l’amministra nel bene e nel male, affinchè presa coscienza della difficile situazione, possa provvedere nel breve periodo a venire incontro alle esigenze primarie.
Quali appunto riasfaltare le strade, o quantomeno, se non è possibile sistemarle tutte, cominciare dall’anello principale che è anche quello che si trova nella situazione peggiore e, ovviamente, sia a piedi che con i mezzi, diventa un pericolo. A piedi si incorre spesso nel rischio di inciampare e cadere rovinosamente al suolo e vi garantisco non è per niente un piacere. Con i mezzi, l’assenza, o meglio l’impossibile aderenza al suolo, rende precario anche lo spostamento veicolare. Sovente, i mezzi a due ruote hanno vissuto la difficoltà di rimanere in equilibrio, trovandosi, talvolta in buche troppo ampie e profonde. Sollecitare il cambio di destinazione del campetto di Pozzovetere, volto a divenire, con il supporto delle associazioni Anspi, dei sacerdoti e della comunità tutta (ragazzi e adulti in egual misura) vero punto aggregativo del Quartiere. Incentivare il recupero di giardinetti e zone verdi, che potrebbero essere punto di gioco anche per i più piccoli.
Insomma è un bene che il sindaco abbia deciso di salire la montagna e affacciarsi su questa realtà. Sarebbe un bene ancora maggiore, intraprendere azioni decisive e concrete per un territorio meritorio di addivenire perla della città di Caserta. E noi, abitanti del Quartiere non aspettiamo altro.
Il Sindaco Del Gaudio ha così messo dei punti fermi. Oltre all’annosa questione delle strade, porrà particolare attenzione al tema del cambio di destinazione d’uso del campetto di Pozzovetere, atto necessario per poter rendere il campo punto di aggregazione territoriale, grazie all’intervento dei ragazzi ma anche degli adulti e dell’oratorio Anspi interparrocchiale che li stanno supportando. Tante le attività fattibili, nel breve periodo, con la collaborazione della collettività, perchè tengo a precisare che quello che si desidera fermamente è un luogo gestito da tutti e per tutti. In progetto la costituzione di una vera e propria squadra di calcetto femminile (di cui è già presente un embrione bello consistente) e proprio in queste ore si sta elaborando un futuro evento ludico e aggregativo, che coinvolga non solo i ragazzi ma anche le famiglie. Il progetto prevede che non solo si giochi, ci si diverta ma che nel contempo si educhino le nuove “leve” a un “vivere insieme” fattivo e bello.
Il Quartiere è una “comunità”, l’ho ripetuto spesso, che vuole vivere come tale, aggregandosi in un luogo idoneo, potendo circolare in maniera ottimale e soprattutto tutelata.
Ecco che interviene l’ultimo punto, almeno per ora, nell’agenda del sindaco Del Gaudio. Il telecontrollo del Borgo di Casertavecchia, sollecitato dall’assessore Greco. L’intento è quello di tutelare un luogo che ha bisogno di maggiore cura, per chi vi abita e per chi lo ama, rivivendo in esso una storia fatta di anni e di cultura. Oggi, troppo spesso, è abbandonato, creando difficoltà a tutti.
Concludo riportando le parole del Sindaco Del Gaudio su Fb, dopo la “ricognizione” al Quartiere di Casertavecchia: “Continua il programma di manutenzione e “riasfalto strade”. Confermo: abbiamo trovato il disastro. A fine mese faremo il punto e spiegheremo tante cose sulla qualità degli interventi effettuati in passato”.
Che il disastro trovi la sua soluzione. Questo il nostro obiettivo e il desiderio di un’intera città.
