NAPOLI – Lo scorso anno questa partita di fatto Iezzo e soci non la giocarono proprio. Una disfatta in tutti i sensi, il Napoli travolto dall’Atalanta di Del Neri. Una lezione di gioco, unica cosa da salvare il gran goal del Pampa Sosa. Per fortuna quello fu un episodio, anzi, l’unica partita veramente sbagliata dalla formazione partenopea nell’ultimo anno e mezzo. Domenica si ritrovano allo Stadio Azzurri d’Italia per una gara molto interessante.
“Bergamo è un campo difficile per tutti – afferma Maggio, fiore all’occhiello dell’ultima campagna acquisti di Marino – L’Atalanta è una buonissima squadra e tra l’altro domenica tornerà anche Doni. In fondo ogni partita vale tre punti e noi cercheremo di prendere il massimo”.
Per la sua natura di gioco il clun orobico predilige un gioco molto offensivo e lascia giocare gli avversari. Due ingredienti perfetti per assitere ad un match molto spettacolare. Il Napoli ci arriva di slancio. Vittoria con la Smapdoria in campionato ed approdo nei quarti di Coppa Italia., la vetta ad un passo, ma soprattutto la consapevolezza di essere una grande e cominciarea a ragionare da tale.
“Io dico che ci sono 3-4 squadre che lotteranno per lo scudetto – ha proseguito l’esterno azzurro – Poi esiste a ridosso una seconda fascia alla quale apparteniamo anche noi. Alla lunga, oggettivamente, il campionato italiano non fa sconti e premia i valori tecnici più forti. Ma noi adesso pensiamo al presente e crediamo nelle nostre potenzialità . E penso che possiamo ancora migliorare. Mi riferisco soprattutto a quegli elementi del gruppo che hanno giocato di meno e che quando vanno in campo dimostrano affidabilità e valore”.
Domenica si rivedrà anche Mariano Bogliacino. Rientrato in Coppa Italia, a Bergamo sarà certamente in panchina.
” Ho lavorato molto duramente in questi tre mesi ed ho recuperato con calma e tranquillità – ha spiegato l’uruguagio – Adesso mi sento pronto. Certo mi manca il campo ma ieri appena sono entrato è stato come liberarmi di un peso. Ho provato anche subito il tiro proprio per riprendere confidenza con le misure del gioco”.
Questo Napoli così lanciato può aiutarti a riconquistare il top della condizione?
“Certo, la squadra è cresciuta tantissimo. Se consideriamo che eravamo in C tre stagioni fa è quasi impensabile ciò che stiamo ottenendo. Io credo che il salto importante lo abbiamo fatto con l’esperienza della prima stagione in Serie A. Lì tutto il gruppo è cresciuto e quest’anno c’è una maturità ed una consapevolezza maggiore”.
Nessun dubbio per Reya circa la squadra da mandare in campo. Iezzo tra i pali, difesa a tre con Cannavaro, Contin ie Santacroce, centrocampo con Maggio e Mannini sulle fasce, Gargano, Blasi ed Hamsik al centro. Denis e Lavezzi in avanti. Soltanto panchina per Zalayeta.
