Caserta, “Rimaniamo insieme nell’amore di Cristo”:il benvenuto dei fedeli al Vescovo D’Alise

CASERTA – Una eccezionale accoglienza di migliaia di fedeli da ore e ore  in attesa, è stata riservata al nuovo Vescovo della Diocesi di Caserta Monsignor Giovanni D’Alise prima in piazza Dante e poi al Duomo di Caserta, domenica  18 maggio 2014  alle 16,30 dopo la visita fatta agli ammalati dell’ospedale San Sebastiano e Sant‘ Anna. Un abbraccio corale che il Pastore ha entusiasticamente ricambiato fermandosi a salutare i fedeli che erano lì con il cuore colmo di gioia a fare festa per lui e con lui.


ACCOGLIENZA DELLA CITTA’. IL SALUTO DEL SINDACO-
Ad attenderlo sul palco preparato per l’occasione, il presidente della Provincia, Domenico Zinzi, ed il sindaco Pio Del Gaudio accompagnato dai consiglieri ed assessori di Caserta Gianfausto IarrobinoLucrezia CiciaLuigi CobianchiPeppe Greco,Antonio MaielloMassimiliano MarzoMassimiliano Palmiero in presenza delle maggiori autorità militari della Provincia.


“E’ con grande emozione, affetto, umiltà ed orgoglio personale e istituzionale che Le rivolgo queste poche parole. Benvenuto a Caserta, nella sua Caserta, città semplice, difficile ma bella, molto bella”. Così il sindaco di Caserta Pio Del Gaudio ha  esordito nel dare il benvenuto al nuovo vescovo Giovanni D’Alise – Molte sono le emergenze ma ancora di più sono le nostre speranze –  ha poi proseguito Del Gaudio – Questa è una città che crede nel futuro…..La Città Le chiede di essere aiutata ad essere serena. Si affida a Lei. Intervenga nel dibattito pubblico e mi ammonisca con rigore se i toni del confronto dovessero sembrarLe eccessivi. Caserta ha bisogno di Chiesa, di fede, di buone intenzioni, di invito alla gioia cristiana. Con questi auspici Le consegno la chiave della Città, la chiave dei nostri cuori”. Queste sono state le parole di benvenuto che il sindaco Pio Del Gaudio visibilmente commosso ha rivolto al Santo Pastore  nel consegnargli le chiavi della Città di Caserta  e dei cuori dei cittadini casertani.

A sua volta, Monsignor Giovanni D’Alise affiancato dal Vescovo Angelo Spinillo ha risposto al sindaco con delle parole di affetto verso la città e tutta la comunità spirituale della Diocesi di Caserta:

“Sono venuto con amore in questa città. Mi impegnerò come e più degli altri cittadini a far affermare questa città agli occhi del Paese perché questa terra guarisca dalle ferite e non sia più chiamata la “TERRA DEI FUOCHI”. Sono queste le prime parole del nuovo pastore della diocesi di Caserta alla sua comunità spirituale.“Vengo a voi con semplicità, spogliato di ogni ruolo, non per essere servito ma per servire. Vivere in pace è quello che auguro a questa città e a questa diocesi”.

“Non ho alcuna intenzione di strumentalizzare nessuno e voi non strumentalizzerete me. Ho stima per la Politica alta – ha ancora aggiunto Monsignor D’Alise – definita così dal beato Rosmini e ho stima del lavoro di voi sindaci. Potete fare molto per tutto e alla mia stima unisco la mia preghiera. Non abbiate paura nel costuire la civitas ma sempre con le mani vuote quando si entra e quando si esce dalla politica”.

CASERTA  MAI PIU’ TERRA DEI FUOCHI: “ Non vengo con programmi definiti, perchè voglio che le iniziative, i progetti sorgano dal dialogo con sacerdoti e laici. Però vorrei donare a Caserta cieli nuovi e terre nuove: una comunione forte, sentita e vissuta tra tutto il clero e con tutti i fedeli. Lavorare insieme per ridare nuove speranze e nuova Fede a questa Terra affinché non si chiami mai più Terra dei Fuochi. Grande umiltà e grande rispetto  per la città e i suoi  governanti  si è percepito dalle prime parole del neovescovo alla consegna delle chiavi  in cui ha riconosciuto un “forte gesto di amicizia e di abbraccio fraterno”. Caserta è ora la sua città, la sua sposa, la sua famiglia a cui intende dedicarsi totalmente affinché non venga più mortificata e ignorata e  con calore rivolgendosi a tutti i sindaci dei comuni limitrofi di Caserta presenti: Pasquale Delli Paoli di San Nicola la Strada, Rosa De Lucia di Maddaloni, Antonio De Angelis di Marcianise, Elpidio Russo di Casagiove, Gabriele Cicala di San Marco Evangelista, ed Alfonso Piscitelli di Santa Maria a Vico, ed alla cittadinanza ha ribadito: “Non abbiate paura di essere parte viva nel costruire la città. Costituiamo insieme una vera cordata ricca di valori per liberare le nostre terre avvelenate. Ritornino le nostre terre luoghi vivibili”- e rivolgendosi  alla folla: “Potremo ridare vita alla nostra terra se avremo cura degli altri. Usciamo dall’apatia, questa malattia così coinvolgente con impegno di tutti affinché il popolo di Caserta non venga più considerato un fanalino di coda”.


ABBRACCIANDO IL POPOLO E’ INIZIATO IL CORTEO- Dopo i messaggi di accoglienza, di  benvenuto, di pace e di speranza, è iniziato il lungo corteo verso piazza Duomo, che dopo una visita al Santissimo Sacramento nella parrocchia di San Sebastiano, Patrono di Caserta, nella piccola parrocchia di Largo Sant’ Agostino dove il vescovo ha pregato inginocchiato all’altare affiancato da Monsignor Angelo Spinillo, si è snodato lentamente percorrendo via Mazzini, piazza Vanvitelli e infine via Pollio, in cui gli striscioni dei fedeli della chiesa Santa Maria degli Angeli di San Nicola la Strada che sono stati mostrati con grande gioia al nuovo Pastore ed gli applausi di accoglienza hanno rotto l’atmosfera di attesa. Il corteo si è concluso alle porte del Duomo dove il Monsignor D’Alise è stato accolto da don Enzo Di Caprio, parroco della Cattedrale.

PRESA DI POSSESSO CANONICO DEL VESCOVO D’ALISEIn una cattedrale piena di cardinali, vescovi, presbiteri, sacerdoti e diaconi che occupavano l’altare, come il vescovo emerito Raffaele Nogaro ed il cardinale di Napoli, Crescenzio Sepe, il Vicario Generale Monsignor  Antonio Pasquariello, il parroco del Duomo don Enzo Di Caprio, don Claudio Nutrito (parroco di Sant’ Antonio),don Nicola Lombardi (parroco di Mezzano) e don Antonello Giannotti (parroco del Buon Pastore di Caserta), don Marco Fois ( parroco di Santa Maria degli Angeli), e  le prime  sette file di banchi  con le massime autorità civili e militari della Provincia di Caserta, mentre la città è rimasta fuori ad aspettarlo per motivi di sicurezza, seguendo la funzione in diretta, attraverso due maxischermi allestiti nella piazza antistante al Duomo ed uno nel  cortile del Seminario Vescovile, si è svolta la prima Celebrazione Eucaristica del neovescovo presieduta dall’ arcivescovo metropolita di Napoli, il cardinale Crescenzio Sepe, e dal cardinale di Palermo Paolo Romeo (che nel 2004 consacrò il vescovo D’Alise nella Cattedrale di Acerra), concelebrata dal vescovo Angelo Spinillo, accompagnata dai canti della Corale Diocesana e dall’ Orchestra Diocesana diretta dal M° Messina e dall’ organista Antonio Izzo:“Il mio saluto va a chi è fuori: tranquilli, la benedizione passa anche attraverso gli schermi”- ha esordito il neovescovo.

Dopo il saluto della Diocesi da parte di Monsignor Angelo Spinillo, vescovo di Aversa, al termine del quale ha consegnato a D’Alise il pastorale presentandolo all’Assemblea, è stata affidata la lettura della Bolla di nomina papale al cancelliere vescovile, Monsignor Pietro De Felice sancendo in questo modo la nomina ufficiale a nuovo Vescovo della Diocesi e di tutta la comunità spirituale di  Caserta e  un momento storico per la città.

Seduto sulla Cattedra pastorale, il vescovo  D’Alise ha  così dato inizio alla cerimonia religiosa : “Oggi siete nati nel mio cuore. Non ho programmi da esporre  ma desidero imprimere nel vostro cuore le linee guida di Gesù”. Parole che hanno suscitato grandi emozioni nei presenti e grandi speranze.

Al termine della funzione  religiosa  un grande applauso  ha accompagnato il vescovo, in una lunga processione, fuori dal Duomo verso il Seminario vescovile tra due ali di fedeli, strette di mano, abbracci e auguri di buon apostolato pastorale su cui sventolava ancora il messaggio di benvenuto: “Rimaniamo insieme nell’amore di Cristo”.