Caserta, il saluto del sindaco e della città a Mons. Giovanni D’Alise, e Del Gaudio consegna le chiavi della città

 

DAlise

CASERTA – Oggi ufficialmente la città, e tutta la comunità Diocesana ha un nuovo Pastore. E’ Mons. Giovanni D’ALISE proveniente dalla Diocesi di Ariano Irpino.  Il presule, alle 16 si è recato nell’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano ove ha fatto visita ai degenti dei reparti Chirurgia D’urgenza, e successivamente nel reparto Rianimazione. Prima di congedarsi ha avuto un breve incontro con i dirigenti del nosocomio, dopodiché ha fatto il suo ingresso in città. In piazza Dante è stato accolto dalle autorità civili e militari tra cui il sindaco Pio Del Gaudio che gli ha consegnato le chiavi della città e successivamente gli ha rivolto un indirizzo di saluto come di seguito:

“Eccellenza, grazie.
E’ con grande emozione, affetto, umiltà ed orgoglio personale e istituzionale che Le rivolgo queste poche parole.

Benvenuto a Caserta, nella sua Caserta, città semplice, difficile ma bella, molto bella.

E’ un concetto di bellezza non solo esteriore, difficile da trasferirLe ma che sento di provare ad esprimerLe con tutte le mie forze, da cittadino casertano.

Conoscerà la nostra gente e condividerà questi sentimenti ogni giorno che trascorrerà con noi.

Lei, in queste ore, in maniera semplicemente concreta, ha espresso alla stampa il suo pensiero su temi importanti quali il lavoro, l’ambiente, l’integrazione sociale, i giovani.

Molte sono le emergenze ma ancora di più sono le nostre speranze.

Questa è una città che crede nel futuro: Macrico, Policlinico, Tribunale, Università tra i nostri traguardi.

La normalità, il nostro primo obiettivo.

E’ una città nella quale la Chiesa è protagonista da sempre e tutti i giorni aiuta le istituzioni in silenzio a percorrere una strada irta di difficoltà.

Mi permetta in sua presenza di ringraziare i sacerdoti, i diaconi e coloro che con me e con la mia gente vivono tensioni sociali spesso incontrollate.

Un grazie a Sua Eccellenza monsignor Spinillo, che è stato affettuoso e dotto protagonista della storia di Caserta in questi ultimi mesi.

Un abbraccio a Sua Eccellenza monsignor Nogaro, da sempre interprete insostituibile del rapporto intenso tra Chiesa e territorio, censore severo e guida spirituale necessaria per tutti noi.

Un commosso ricordo va al compianto vescovo Don Pietro Farina, uomo semplice e rigoroso, che ha accompagnato il mio cammino istituzionale con il cuore, come un padre buono, pronto ad ascoltarmi su tutte le questioni che non ero capace di affrontare senza la serenità di una parola chiara. Non lo dimenticheremo mai.

La Città Le chiede di essere aiutata ad essere serena. Si affida a Lei.

Intervenga nel dibattito pubblico e mi ammonisca con rigore se i toni del confronto dovessero sembrarLe eccessivi.

Caserta ha bisogno di Chiesa, di fede, di buone intenzioni, di invito alla gioia cristiana.

Con questi auspici Le consegno la chiave della Città, la chiave dei nostri cuori”.

Pio Del Gaudio

A sua volta, Monsignor Giovanni D’Alise ha risposto al sindaco con delle parole di affetto verso la città:

 

“Sono venuto con amore in questa città. Mi impegnerò come e più degli altri cittadini a far affermare questa città agli occhi del Paese perché questa terra guarisca dalle ferite e non sia più chiamata la “TERRA DEI FUOCHI”. Sono queste le prime parole del nuovo pastore della diocesi di Caserta alla sua comunità spirituale. Monsignor Giovanni D’Alise nuovo vescovo di Caserta, dopo la stretta di mano a piazza Dante con il sindaco Pio Del Gaudio ha parlato dal palco allestito nella piazza affiancato dal primo cittadino, dal vescovo Angelo Spinillo, dal presidente della provincia Domenico Zinzi, e dalle autorità militari.
“Vengo a voi con semplicità, spogliato di ogni ruolo, non per essere servito ma per servire. Vivere in pace è quello che auguro a questa città e a questa diocesi”.
“Non ho alcuna intenzione di strumentalizzare nessuno e voi non strumentalizzerete me. Ho stima per la Politica alta – ha ancora aggiunto monsignor D’Alise – definita così dal beato Rosmini e ho stima del lavoro di voi sindaci. Potete fare molto per tutto e alla mia stima unisco la mia preghiera. Non abbiate paura nel costuire la civitas ma sempre con le mani vuote quando si entra e quando si esce dalla politica”.