CASERTA – Del caos che ogni giorno regna in piazza Andolofato specie nei momenti di punta del traffico, ne siamo tutti consapevoli, ma quando tra automobilisti si arriva alle mani, allora questo non è più accettabile. L’unico ente preposto alla circolazione sulle strade di competenza comunale, è il Comune. Sappiamo che il sindaco per motivi istituzionali è sempre in giro per la città, e allora ci chiediamo: è mai possibile che lui e chi di dovere non si sono resi conto del caos che regna in quella piazza specialmente nelle ore di traffico e la domenica per le partite? A tal proposito, il consigliere comunale Luigi Cobianchi ha rivolto una interpellanza al Sindaco affinché in detta piazza sia installata una rotatoria, di seguito l’interpellanza:
INTERPELLANZA
ex art. 28, comma 4
del “Regolamento delle Attività Consiliari”
Circolazione Stradale
all’incrocio di piazza Andolfato, tra viale Unità Italiana,
viale Medaglie d’Oro, viale Beneduce e via San Carlo
Il sottoscritto Luigi Cobianchi, nella qualità di Capogruppo Consiliare,
PREMESSO CHE
– numerosi Cittadini hanno segnalato allo scrivente la pericolosità dell’incrocio di piazza Andolfato, tra viale Unità Italiana, viale Medaglie d’Oro, viale Beneduce e via San Carlo, teatro di numerosi incidenti stradali, anche gravi;
CONSIDERATO CHE
– il predetto crocevia rappresenta un punto nodale nella viabilità del Capoluogo, presiedendo allo smaltimento di flussi di traffico in ingresso (provenienti da via Roma e via Renella e diretti verso la variante “Capua-Maddaloni” e la S.S. 7 “Appia”, nel tratto che conduce a Maddaloni, Arienzo e, di qui, a Benevento; ovvero di quelli che, attraverso l’uscita “Caserta Ospedale” della predetta variante, passando per via Ruta, sono diretti verso il Centro Urbano, piuttosto che verso le barriere autostradali di “Caserta Sud” e “Caserta Nord”) oltre che di quelli domestici (che percorrono la direttrice Nord-Sud, dal Quartiere Acquaviva al Centro Urbano ed alle Frazioni Collinari, e viceversa, piuttosto che quella Est-Ovest, dal parco Cerasola e dal Quartiere che sorge sull’ex-“Area 167” verso il Centro, e viceversa);
– nel tempo, sono state sperimentate diverse soluzioni per regolamentare il traffico veicolare incidente nel predetto incrocio – al fine, da una parte, di aumentarne la sicurezza, dall’altra, di impedire la formazioni di ingorghi – sostituite man mano che si dimostravano, in tutto od in parte, inefficaci;
– segnatamente, alla fine degli anni ottanta (del novecento) si tentò di disciplinare i flussi veicolari provenienti dalle due direttrici ortogonali Nord-Sud (coincidente con viale Unità Italiana e viale Beneduce) e, rispettivamente, Est-Ovest (ovvero viale Medaglie d’Oro – via San Carlo) a mezzo di lampade semaforiche, soluzione che, tuttavia, venne immediatamente abbandonata, a causa dei suoi effetti collaterali, uno per tutti, la formazione, soprattutto nelle ore di punta ed in occasione di eventi sportivi che interessano lo Stadio Comunale “A. Pinto”, di lunghe code di automezzi;
– in ragione di ciò, si decise di creare un percorso di circuitazione – realizzando, all’uopo, una barriera-spartitraffico ad aiuola che interrompesse la continuità tra viale Unità Italiana e vialeBeneduce – che obbligasse i veicoli provenienti dal viale Unità Italiana e diretti verso viale Beneduce, piuttosto che a via San Carlo, a percorrere viale Medaglie d’Oro, in direzione “Maddaloni”, per poi imboccare la prima a sinistra, seguendo l’arteria testé richiamata in senso inverso, per ritrovarsi in piazza Andolfato;
– il predetto percorso vincolato, tuttavia, rallenta significativamente il fluire del traffico, ma, di più, lascia completamente irrisolti i problemi di sicurezza dell’incrocio in parola, atteso che i flussi veicolari incidenti in piazza Andolfato si intersecano tra loro, creando situazioni di pericolo soprattutto alla confluenza con viale Unità Italiana ed al suo innesto su viale Medaglie d’Oro e nell’immissione in viaSan Carlo dei veicoli provenienti da viale Medaglie d’Oro, che tagliano la strada agli automezzi provenienti da viale Beneduce e diretti al viale Unità Italiana;
– ciò in disparte, come la gran parte delle circuitazioni imposte, anche quella di specie determina una dilatazione dei percorsi che gli automezzi devono compiere, con i relativi, nefasti effetti sull’ambiente, determinati dall’aumento delle emissioni di gas inquinanti e di polveri sottili che non può essere assolutamente tollerato, in ragione della frequenza del superamento dei livelli di guardia più volte segnalato, nelle scorse settimane, dalle apposite centraline di monitoraggio, effetti che si sommano al danno economico diretto per gli automobilisti ed i motociclisti, dovuto al maggiore consumo di carburante dei propri veicoli;
RITENUTO CHE
– soprattutto l’esigenza di prevenire ulteriori incidenti imponga di allestire, con immediatezza, soluzioni idonee, anche in ragione della disponibilità di fondi vincolati che il Codice della Strada (cfr., art. 208, comma 4, lettere a) e c) ) vincola al miglioramento della sicurezza stradale;
– un rimedio di sicura efficacia potrebbe essere rappresentato dalla realizzazione di una rotonda in piazza Andolfato – attingendo agli ulteriori, specifici finanziamenti che la Comunità Europea mette a disposizione per questo tipo di interventi – con contestuale eliminazione delle lanterne semaforiche inattive e della barriera-spartitraffico ad aiuola summenzionata,
INTERPELLA
il Signor Sindaco, ex art. 28, comma 4 del “Regolamento delle Attività Consiliari”, domandandoGli formalmente, ai sensi di Legge, se, ed in che tempi, Egli – congiuntamente alla Giunta Comunale ed ai Dirigenti competenti – intenda adottare la soluzione prospettata, ovvero altre ugualmente idonee a risolvere la problematica esposta, eliminando una concreta, grave situazione di pericolo per gli utenti della strada.
