CASERTA – La quarta giornata del massimo campionato di basket ci ha regalato soprese, delusioni, ma anche piacevoli novità . Un plauso alla Scavolini che ha cancellato dal campo la Virtus Bologna, cede agli sforzi di Eurolega l’Avellino che lascia, così, disco verde a Biella. Prima vittoria per loro. Cade ancora Udine e soprattutto Milano, in cirsi profonda. Ecco la pagella dell’ Eco.
10 – Kiwane Garris – Lo scorso anno la zampata dell’ex era riuscita solo in parte. Montegranaro, dopo aver abbandonato il miraggio Kemp, si è affidata alla sua esperienza per restare in alto, e contro la “sua” Milano, Garris ha servito sul piatto pietanze prelibate, ha fatto le pentole e ha chiuso il coperchio con il difficile canestro della vittoria a suon di sirena. Caffè e ammazzacaffè.
9 – Lottomatica – Comincia a fare sul serio la corazzata di Repesa, e la vittoria nettissima contro Teramo, che è squadra tosta, testimonia quanto la Virtus sia cresciuta. Undici giocatori a referto, nessuno oltre i 13 punti, e vittoria di squadra che più di squadra non si può. Prove d’orchestra.
8 – Scavolini – Dopo un inizio così così, la squadra di Sacripanti dà il meglio di sé contro l’imbattuta Virtus Bologna, asfaltata con un 99-65 che si commenta da solo. Sorprende Van Rossom, che senza Stanic forse si sente più libero di guidare la squadra, ed al Palas alla fine si spellano le mani per gli applausi. La più amata dai pesaresi.
7 – Qintel Woods – La sua sontuosa prova mette una pezza ai limiti attuali della sua Fortitudo, che soffre persino contro Rieti in casa. Ma se il personaggio è discutibile, il talento non lo è, e 30 punti nel basket moderno sono sempre una notizia, in attesa che la squadra lo segua. Trenta, ma senza lode.
6 – Montepaschi – Sì, soltanto sei, perché siamo abituati a commentare con sufficienza le super prestazioni della banda di Pianigiani, come il +29 contro Ferrara, le 29 recuperate, il 125 di valutazione, il tutto dopo un mercoledì da leoni in Eurolega. (Stra)ordinaria amministrazione.
5 – Air Avellino – Qui invece l’Eurolega deve aver lasciato le sue tossine, e dopo la dignitosissima sconfitta a Tel Aviv, arriva la meno attesa e meno dignitosa sconfitta contro Biella fanalino di coda, e la sensazione che questa squadra non può correre su due fronti. Lupi spelacchiati.
4 – Udine – E’ vero, contro Bologna, ed in casa contro Cantù, la squadra è sembrata in crescita, ed è presto per premere il pulsante dell’allarme rosso. Ma resta lo zero in classifica, stavolta in solitaria, e dopo un po’ il digiuno di punti comincia a farsi sentire nella pancia. A letto senza cena.
3 – Vukcevic/Righetti – Quando si perde di 34 è forse ingiusto puntare il dito sui singoli, ma nella sconfitta Virtus salta agli occhi la totale assenza del duo di esterni di Pasquali, che dovrebbe beneficiare di una squadra con Boykins, e con lunghi molto pericolosi, per prendersi gli spazi che la difesa lascia. Risultato: -6 di valutazione in coppia, ed una passeggiata all’inferno. Senza ali.
2 – Foster – Viene il dubbio che solo noi a Caserta dell’Eldo abbiamo sopravvalutato il gioiellino di Vanderbilt: poi leggi previsioni, commenti, valutazioni di tanti addetti ai lavori, e capisci che non può essere questo il vero Foster. Zero punti per un giocatore che può e deve cambiare gli equilibri di una partita sono davvero una brutta notizia. Lui canta “non vedo l’ora di giocare nella NBA”, noi ci accontentiamo che cominci a giocare in serie A. Canzoni stonate.
1 – Hubalek – Su SKY non si fa in tempo a risolvere la questione legata alla al suo nome (Jiri, Giri, Giorgio) che il neo acquisto di Rieti è già tornato in panchina, lasciando il suo segno sulla partita. 5 minuti, 4 falli, -6 di valutazione. Pic Indolor.
0 – Fratelli Filloy – Il campionato li mette contro per la prima volta, e nell’avvincente sfida di Milano alla fine è Demian a sorridere, ma solo perché la sua squadra vince. Per Ariel e Demian presenza impalpabile se non dannosa, zero punti, e gli unici segni meno in valutazione tra tutti i 19 giocatori scesi in campo. Libertè, Mediocritè, Fraternitè.
