CASERTA – Complice forse il maltempo è stata un flop l’apertura non programmata dei negozi per il giorno di Ognissanti. Una inziativa che va in controtendenza rispetto alle tradizioni dei casertani, che in questo giorno visitano i defunti, o che preferiscono riposarsi o uscire per un fine settimana. A scartamento ridotto anche il mercato fiera bisettimanale.
Fatto sta che molti negozi, la maggior parte a Caserta, sono stati chiusi e hanno tratto giovamento, minimo, perché chi è uscito oggi non uscirà domani, solo i negozi di via Mazzini e in particolare la nuova galleria commerciale, in particolare l’attività di bar.
Non è dunque una vittoria quella di oggi, considerato anche il costo sociale per i dipendenti costretti a lavorare anche in giorni di festa senza preavviso e come dicono alcuni commercianti autonomi, come la signora Lina Nuzzo, in dispregio alla legge, perché le deroghe devono essere previste a inizio anno e non devono superare il numero di otto.
Si è trattato di una sconfitta anche per la Confesercenti, che nonostante cerchi di barcamenarsi tra un numero di negozi equlibrato per tutta la città nel suo comunicato, ha visto la maggior parte degli esercenti con le serrande tirate.
Forse sarebbe bene imparare che il riposo è sacro e che la gente non ha soldi. Se provano a spremerli adesso, a Natale troveranno le cassa vuote.
