CASERTA – Ollip e il grande inceneritore. Questo il titolo del libro di Luca Dalisi, presentato sabato scorso presso la libreria Che Storia in via Tanucci.
Presso l’originale e decisamente accogliente location casertana lo scrittore, grafico, fumettista e autore di graphic novel ha raccontato con grande passione la sua ultima fatica letteraria.
Il libro, prodotto dalla casa editrice ad Est dell’Equatore con sede a Pollena Trocchia, non è pensato solo per bambini, ma è rivolto anche agli adulti, con una storia strutturata come un corposo romanzo d’avventura illustrato dalle tavole dal tratto morbido, acquarellato e pluricromatico di Dalisi con tanto di otto capitoli sottotitolati alla maniera della prima edizione del «Pinocchio» di Collodi. È anche un’opera di impegno educativo e civile, una denuncia ambientalista in chiave fantastica, un contributo alla cittadinanza attiva e uno strumento divulgativo e didattico rigoroso, ma senza pedanterie, che risulta particolarmente utile oltre che tragicamente attuale, nel paese dell’eterna emergenza rifiuti e del dramma della Terra dei Fuochi.
La trama
Dal pianeta Pepipòpeop è arrivato Ollip. E cosa ci fa un polipetto extraterrestre con poteri taumaturgici in giro per una metropoli? Come mai è venuto qui, sulla Terra inquinata da rifiuti d’ogni tipo che riempiono aria, acqua e suolo? Non lo sappiamo, ma intuiamo che ha una missione da compiere…
La graphic novel di Luca Dalisi per grandi e piccini diventa un viaggio avventuroso alla scoperta del “pianeta perduto”, infestato dai rifiuti tossici, alternando una scrittura forte, ironica e poetica, a colorate tavole d’autore che faranno sognare lettori di ogni età.
Dopo aver aiutato i piccoli fratellini Serafina e Nello nel salvataggio di un polpo scampato ad un ristorante, Ollip intraprende un viaggio sottomarino durante il quale incontra (e salva) gli altri personaggi che lo accompagneranno nella sua impresa: uno strano pesce intrappolato in una busta, un pulcinella di mare invischiato nel petrolio, un ratto disgustato dal “consumismo” dei suoi simili, una bottiglia di plastica miracolosamente sfuggita all’inceneritore…. Nel finale dovranno affrontare il Grande Inceneritore, a causa del quale gli Umani non fanno quella raccolta differenziata che potrebbe salvarli dall’inquinamento.
Ogni capitolo si chiude con una scheda didattica approvata da Legambiente Campania che illustra le soluzioni ai problemi ambientali: differenziata, compost, riuso, riciclo, “rifiuti zero” e il kit “naturino”. Le copie distribuite nella città di Napoli sono corredate da una mappa, disegnata dall’autore, delle isole ecologiche Asia, l’azienda che gestisce la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti urbani a Napoli
Ma l’attualità, nella lieve storia di fantasia concepita da Luca Dalisi con inevitabile lieto fine, entra nel flusso narrativo dalla cifra spesso ironica soprattutto con gli inserti delle schede pratiche e bibliografiche che inframezzano il testo. E il realismo irrompe per erudire opportunamente, con leggerezza, i più piccoli (ma anche, possibilmente, gli adulti che li aiutano a crescere) sul senso di azioni e concetti come raccolta differenziata, riuso, riciclo, inceneritore, decrescita, compost, «rifiuti zero». Buone pratiche che ancora oggi stentano a decollare, a Napoli e in Campania, forse per un deficit di senso civico collettivo e condiviso. Non a caso, l’autore ha concepito il suo nuovo libro come un’opera di progettazione partecipata: in collaborazione con l’Asìa, azienda che ha fornito alle copie napoletane del romanzo una mappa completa disegnata da Dalisi delle isole ecologiche in città e provincia, e con la supervisione di Legambiente, che ha avallato i contenuti delle schede didattiche. Una scelta virtuosa, da «comunità educante». Nella quale è ancora una volta l’incanto giocoso delle tavole a prendere poi il sopravvento sulla ”dura prosa della vita“: forse perché l’arte di Luk Dalisi, a sua volta ”figlio d’arte“ del poliedrico Riccardo, ha il pregio di essere rimasto fedele alla sua appartenenza all’infanzia come a un paese, secondo il dettato dell’autore del «Piccolo Principe», Antoine de Saint Exupéry.
