NAPOLI – In occasione del centenario dello storico processo di D’Annunzio contro Scarpetta mercoledì 29 ottobre alle 20.30 al Teatro San Ferdinando di Napoli, nell’ambito delle rappresentazioni in corso al Teatro San Ferdinando dello Spettacolo Delitto di Parodia firmato da Francesco Saponaro ci sarà la simulazione di quanto accadde nel 1908 al tribunale di Castel Capuano. Ci sarà un gruppo di noti avvocati napoletani, mentre l’attore Gianfelice Imparato vestirà i panni dell’imputato Scarpetta e l’inconfondibile voce degli Avion Travel, Peppe Servillo, darà vita al personaggio di D’Annunzio.
L’opera prende spunto dalla causa che si celebrò tra Gabriele D’Annunzio e Eduardo Scarpetta. L’autore e attore partenopeo fu rinviato a giudizio per rispondere del delitto commesso a Napoli il 3 dicembre del 1904, per aver rappresentato abusivamente al Teatro Mercadante la commedia Il Figlio di Jorio, che attraverso la parodia riproduceva la tragedia pastorale della Figlia di Jorio di Gabriele D’Annunzio, sulla quale perdurava il diritto esclusivo dell’autore.
Questo imperdibile appuntamento – promosso dal Teatro Stabile con la Camera Penale di Napoli, il Carcere Possibile onlus e Teatri Uniti – verrà introdotto dagli Avvocati Michele Cerabona, Riccardo Polidoro e Antonio Vladimir Marino, mentre a ricoprire i diversi ruoli previsti dal rito, gli Avvocati: Vincenzo Albano, qui Presidente dell’VIII Sezione Penale del Tribunale di Napoli, Giaquinto; Claudio Botti nei panni dell’Avvocato Ferri, difensore di Gabriele D’Annunzio e Domenico Ciruzzi in quelli dell’Avvocato Fiorante, difensore di Eduardo Scarpetta.
Con loro, presenti alla lettura e della sentenza, l’attore Gianfelice Imparato nel ruolo dell’imputato Eduardo Scarpetta e il performer Peppe Servillo in quello della parte offesa, Gabriele D’Annunzio.
L’intervento dell’Avvocato Francesco Barra Caracciolo, Casi giudiziari di violazione del diritto d’autore, farà da apripista per ragionare sulla sottile linea d’ombra tra la liceità ed illiceità nel mondo delle arti sul tema del diritto d’autore, che a partire dagli spunti offerti dal processo in oggetto, arriva ai nostri giorni e ad alcune esperienze dirette sul campo.
