CASERTA – Da diverso tempo i tanti tifosi che incontriamo per via del nostro lavoro ci chiedono cosa bolle in pentola per celebrare in maniera degna il secolo di vita della Casertana. Dando per scontato che la società stesse organizzando qualcosa, si pensava anche ad un intervento da parte delle Istituzioni, visto che, comunque, si sta parlando della realtà sportiva più anziana della nostra provincia.
Invece, sembrerebbe che queste non abbiano proprio preso in considerazione l’evento lasciando non poca amarezza negli amanti della casacca rososblù. Una bella lettera, pubblicata dal sito www.casertana.net e scritta da due tifosi doc della formazione della Reggia, Somarello e Bicienz ‘o Scupator ben riassume l’amarezza dei supporter rossoblu. Ve la Proponiamo.
“Sappiamo bene che a Caserta l’appoggio delle autorità non è mai esistito ed ancora oggi a Palazzo Castropignano non si può parlare di sport perchè è inammissibile che dei pazzi possano interessarsi tanto di una sfera di cuoio sbattuta, poveretta, di qua e di là su un terreno di giuoco….”
Non abbiamo avuto il piacere di conoscere personalmente il collega che ha scritto queste parole: si chiamava Ciro Amabile ed era il corrispondente da Caserta de Il Giornale Sportivo, settimanale partenopeo.
Ma conosciamo bene la data di pubblicazione di questo articolo. Era il 7 ottobre 1946. La Unione Sportiva Casertana rinunciava alla disputa della serie C per ripartire, mestamente, dal più modesto campionato di Prima divisione. Il tutto tra l’indifferenza generale delle Istituzioni. Sono passati 62 anni (ripetiamo, sessantadue anni…) da quel giorno e ben poco sembra essere cambiato sotto la Reggia. Poteva esserci, a dire il vero, un ennesimo centro commerciale ed un bel sottopassaggio: è rimasto soltanto un progetto.
Machisenefrega.
Ma dal punto di vista puramente calcistico Caserta continua ad essere indifferente verso la più longeva espressione sportiva: la Casertana.
Quest’anno, per quei pochi che ancora non lo sapessero o fanno puramente finta di ignorarlo, si celebrano i 100 anni dalla fondazione. Giusto un secolo fa, infatti, nasceva la Robur Foot Ball Club, antesiniana della Unione Sportiva Casertana. Ma il nostro Comune (per non parlare della Provincia) sembra farsi “scivolare” addosso questo evento: e pensare che nel bilancio di previsione per il 2008 sono stati previsti 500mila euro destinati alle Politiche Sociali sottratti ad altri settori.
Saranno destinati, però, al recupero delle frazioni, all’acquisto di scuola-bus ed a progetti culturali riservati ai minori come l’edizione annuale di “Estate Ragazzi”. Il tutto insieme a una serie di “micro-eventi” come… sagre ed altri incontri non meglio specificati…Infine “qualcosina” (qualche spicciolo…) anche per gli impianti sportivi.E per il centenario della Casertana? Una mazza (e quando ci vuole… ci vuole). E pensare che noi credevamo ad una celebrazione in grande stile sia sul campo (ma è andata male) che fuori dal campo (pure peggio).
Pensavamo ad una targa incastonata nel muro del Circolo Nazionale di piazza Margherita a ricordo di quella fondazione e di quel Mimì Bluette che è rimasto nell’immaginario di tutti i sostenitori rossoblù. Ad un’altra targa da sigillare al “Comunale” di viale Medaglie d’Oro a ricordo di quell’Alberto Pinto, carabiniere martoriato dai tedeschi nella Seconda guerra mondiale ed ex calciatore della Casertana negli anni Venti. E ad una serie di eventi che potessero farci ricordare le gesta di Totonno Costa, Michelone Savastano, Ninuccio Gravina, Marco Fazzi e tanti altri protagonisti con la maglia rossoblù.
Niente di tutto questo. Sinceramente non ci sentiamo soltanto delusi, ma anche mortificati dall’atteggiamento delle nostre Istituzioni. Sempre pronte a salire sul “carrozzone” al momento giusto ma altrettanto pronte a defilarsi al momento opportuno. Sia chiara una cosa: non è un problema di Sinistra o di Destra (e neanche di Centro). Ma sentirsi rispondere quando si parla di Centenario della Casertana che “non è il momento opportuno per parlare di certe cose” o che “magari mettiamo a disposizione una ventina di medaglie” ci cascano le braccia.Il centenario ce lo festeggeremo, come sempre, da soli e badando soltanto sulle nostre forze.
Ma non senza ricordare che domenica prossima è una tappa fondamentale nella storia della nostra squadra con lo spareggio-salvezza contro il Castrovillari. Società calcistica calabrese che ha alle spalle un Comune di poco meno di trentamila abitanti: un Comune che come contributo annuale alla sua massima espressione calcistica ha stanziato (e versato) l’importo di 94mila euro a cominciare dalla tassa di iscrizione al campionato di serie D che si sta concludendo. Non ci sembra il caso di aggiungere altro. Anzi sì: Forza Casertana. Somarello e Bicienz o’ scupatorâ€.
E proprio a domenica sono rivolte adesso tutte le attenzioni. Preoccupano le condizioni di Torrens che ha rimediato un colpo al polpaccio. La sua disponibilità per il retour match con il Castrovillari è in forte dubbio.
Certamente un problema per Pietropinto. Ma, non bisogna lasciarsi andare. Si è giunti al punto di non ritorno. Un piccolo sforzo ancora e poi si potrà definitivamente mettere alle spalle questa tormentata stagione.
