NAPOLI – «Dirò d’Orlando in un medesmo tratto, cosa non detta in prosa mai, né in rima: che per amor venne in furore e matto». Come non ricordare questi versi iniziali del suggestivo e audace poema cavalleresco, L’Orlando Furioso, di Ludovico Ariosto.
Ebbene, anche il teatro può cimentarsi con opere di tal genere, rivisitandole in versioni nuove ed originali. Rime, ironia ed improvvisazione: questo, e molto altro ancora, è “Giocando con Orlando”, spettacolo, appunto, liberamente tratto dal capolavoro ariostesco, prodotto da Nuovo Teatro in collaborazione con Fondazione Teatro La Pergola, e che sarà in scena al Teatro Nuovo di Napoli da mercoledì 26 febbraio 2014, alle ore 21.00, con repliche fino a domenica 2 marzo. Il regista Marco Baliani e l’attore Stefano Accorsi, già ospiti al Teatro Comunale di Caserta nel mese di Gennaio, debuttano a Napoli con il loro allestimento che “gioca” sulla figura del poeta Ariosto, immaginato nelle corti a decantare le gesta dei suoi paladini in una veste tutta particolare.
Lo spettacolo parte sempre dalle due storie d’amore principali: il paladino Orlando, che insegue la bella Angelica, e la guerriera cristiana Bradamante, innamorata di Ruggiero, cavaliere saraceno destinato alla conversione, per poi moltiplicare i personaggi, creandone altri intorno, mostri compresi, per condurli a giocare sulla corrispondenza delle rime infilate in un ritmo galoppante, con molta improvvisazione verbale, con rime difficili da trovare, con gesti difficili da compiere.
Il tutto condito dall’effetto scenico della giostra, tipico duello tra due cavalieri, molto in voga nel XV secolo, e che rievoca scontri tra paladini e mori in un vortice di parole che raccontano mondi, paesaggi, personaggi sentimenti, passioni furie e tradimenti. “Giocando con Orlando” è allora un’irresistibile cavalcata poetica e teatrale, scenograficamente curata da Daniele Spisa e Mimmo Paladino, con i costumi di Alessandro Lai e il disegno luci di Luca Barbati.
