MADDALONI (Caserta) – Quando si entra nella Cappelluccia sembra di entrare in Paradiso. Parole, quelle di monsignor Raffaele Nogaro, che hanno commosso i fedeli della parrocchia di Maddaloni dedicata a Nostra Signora di Loreto. Il vescovo emerito di Caserta, infatti, martedì scorso, su invito del parroco don Antimo Vigliotta, si è recato nella parrocchia per benedire la nuova porta della chiesa realizzata dal falegname, nonché parrocchiano della Cappelluccia, Salvatore Merola.
L’emozione è stata veramente tanto grande – racconta don Antimo – nel rivedere, dopo sei anni, il nostro padre vescovo in parrocchia. E’ stato bello rivivere con lui i momenti in cui ho preso coscienza della mia vocazione. Monsignor Nogaro, infatti, ha ricordato quando per la prima volta il mio parroco, don Luigi di Vico della parrocchia di Sant’Alfonso, mi ha accompagnato da lui perché volevo diventare sacerdote. Mi accolse subito come un padre – conclude il giovane parroco – e il ricordo di quel giorno resterà sempre nel mio cuore.
Era gremita la chiesa di Nostra Signora di Loreto, segno della partecipazione, sempre più numerosa, dei parrocchiani che hanno imparato a conoscere e ad apprezzare sempre più il carisma di un giovane sacerdote come don Antimo che di certo non si risparmia per far crescere la propria comunità non solo spiritualmente. Sono tanti i sogni e i progetti in cantiere nella parrocchia maddalonese ma si è voluto iniziare dalla costruzione della nuova porta perché, come ha spiegato don Antimo, simboleggia l’ingresso, il voler essere partecipe di un qualcosa che senti tuo, la consapevolezza di far parte di una realtà importante quanto la famiglia di Dio.
La struttura è stata realizzata ex novo, in legno e ci sono quattro vetri che simboleggiano le luci dei quattro Vangeli. Più in alto, poi, c’è un altro vetro sul quale ci sono due figure angeliche che vogliono raffigurare gli Angeli che portarono la casa di Nazareth a Loreto. Dopo la cerimonia di benedizione, monsignor Nogaro e don Antimo hanno bussato alla porta prima di entrare in chiesa. Un gesto che non rientra nella liturgia ma che è stato spiegato proprio dal vescovo emerito durante l’omelia.
A volte abbiamo timore di entrare nella casa di Dio – ha detto Nogaro – per questo abbiamo bisogno di bussare, ma lui ci accoglie sempre. Cristo è accoglienza e quindi anche la Chiesa deve accogliere. La casa di Loreto, poi – ha concluso il presule – è la casa che accoglie per eccellenza.
