Caserta, Anspi: per gli animatori la sfida della formazione

CASERTA- Il corso per animatori di oratori, organizzato dall’Anspi, sta crescendo sempre più e sta coinvolgendo un numero sempre più elevato di partecipanti. Il progetto, partito in sordina, prevede un numero di 6 incontri con tematiche differenti, aperti ai ragazzi iscritti. Si dice che prima o poi l’impegno profuso con amore venga premiato. Parole mai state così vere, vista la soddisfazione da parte dell’Anspi per i risultati conseguiti con il corso. Il prossimo appuntamento, previsto per il 21 febbraio presso la parrocchia di san Clemente Papa e martire nell’omonima frazione di Caserta, raccoglierà gli allievi per un‘interessante lezione sul gioco come esercizio di vita, ma a rischio controllato. L’obiettivo del corso è quello di eliminare innanzitutto i luoghi comuni sull’oratorio e sulla sua animazione. La struttura non deve diventare un semplice parcheggio per i più piccoli, ma deve arricchirsi di ragazzi motivati ad apprendere anche regole e nozioni per una più piacevole convivenza oratoriale. Giuliano, 17 anni, proveniente da “Cuori senza frontiere” di Maddaloni ci spiega come l’oratorio abbia cambiato il modo di vivere la sua giornata. “Per noi giovani, l’oratorio è diventato un punto di riferimento – ci spiega il ragazzo. Frequentare la struttura oratoriale significa condividere con gli altri, spazi, pensieri ed emozioni. Il corso, poi, ci permette di confrontarci con ragazzi provenienti da altre parrocchie e di imparare qualcosa di nuovo che possa essere utilizzato nella pratica quotidiana con i più piccoli”. Al termine del corso i ragazzi conseguiranno un attestato con validità formativa. “La festa dell’impegno celebrata lo scorso 23 gennaio presso l’oratorio Cuori senza frontiere di Maddaloni – sottolinea il vice presidente nazionale Giuseppe Dessì – è stata una vetrina importante per poter constatare di persona i risultati ottenuti. È stato davvero bello vedere in scena gli allievi dei primi corsi organizzati”. Le attività portate sul palcoscenico dai 12 oratori, presenti durante la festa dell’impegno, sono state monitorate da alcuni ex allievi. Altri lavori teatrali o canori invece li hanno visti personalmente coinvolti.