CASERTA – Perché stare a guardare ? E’ lo slogan che compare sulla locandina dell’iniziativa promossa dall’Associazione Cattolica degli Accollatori di sant’Anna di Caserta. Infatti domani mercoledì 29 gennaio alle 18.30 si terrà presso la Biblioteca del Seminario Vescovile in piazza Duomo la conferenza del dottor Roberto Mannella , direttore dell’Unità Operativa Complessa Centrale Operativa 118 della provincia di Caserta sul tema “La vita un dono da salvaguardare anche in emergenza”. L’importanza del “primo soccorso” che viene prestato da chiunque si trovi anche occasionalmente accanto ad una persona che ha bisogno di aiuto sanitario. A chiunque può capitare di dover prestare soccorso a persone infortunate, ferite o soggette ad attacchi acuti come ad esempio le crisi cardiache. Il primo soccorso è l’assistenza prestata alla vittima d’incidente o di malore nell’attesa dell’arrivo del personale qualificato (medico, ambulanza, pronto soccorso ospedaliero).
Si effettuano alcuni atti semplici e precisi, che si richiamano a principi di soccorso generalmente accettati e riconosciuti, usando materiale e mezzi disponibile al momento dell’incidente, che possono salvare una vita umana. Giusto un anno fa la notizia del soccorso prestato da un allievo del precedente corso di primo soccorso, promosso dal sodalizio degli accollatori di S. Anna di Caserta, su un campo di calcetto di Recale che ha soccorso un infartuato in arresto cardiaco praticando correttamente la tecnica di “rianimazione cardiaca in assenza di defibrillatore”. Questo soccorritore occasionale ha permesso di salvare la vita umana di un padre di famiglia con due figli. Quindi l’impegno del personale laico – non medico – nel soccorrere gli altri è proprio quell’attività delicata che diceva Papa Francesco nella messa di inizio pontificato: “… il prendersi cura, il custodire chiede bontà, chiede di essere vissuto con tenerezza. Una grande tenerezza, che non è la virtù del debole, anzi, al contrario, denota fortezza d’animo e capacità di attenzione, di compassione, di vera apertura all’altro, capacità di amore. Non dobbiamo avere timore della bontà, della tenerezza!
…”. Quindi l’impegno di ogni cristiano di acquisire adeguata formazione affinché ognuno possa far fronte a queste situazioni di emergenza che possiamo incontrare lungo la strada da noi percorsa ogni giorno o si verificano davanti ad i nostri occhi in un determinato momento. La serata sarà presentata dal giornalista, (devoto di Sant’Anna), Pasquino Corbelli ed introdotta dal saluto del coordinatore del Festival della Vita dr. Raffaele Mazzarella. La conclusione dell’incontro è previsto con l’esecuzione dell’Inno alla Vita eseguito da: Attilio Essolino al Flauto, Giuseppe Vaccaro al Violino e Salvatore Vastano alla chitarra. Questa è una delle diverse attività di carattere sociale promosse dal direttivo dell’associazione: composto dal presidente Gianpiero d’Amelio, vicepresidente Giovanni Farina, segretario Umberto Palmiero, vice-segretario Raffaella Grimaldi, cassiere Margherita Rea, economo Ciro Gravina ed organizzatore Raffaele Minutolo, unite all’impegno dei soci dell’associazione.
