CASERTA – Nuova scossa di terremoto in città. Si è avvertita questa mattina alle 8,12. Il sisma, di tipo ondulatorio è stato avvertito in tutta la provincia, maggiormente nei piani alti ed era di magnitudo 4.2..
Non sappiamo se ci sono danni o vittime ma speriamo di no. Il sisma, molto simile a quello del 29 dicembre 2013 è durata molto di meno. Almeno nei piani alti è stato avvertito ondulatorio. Tipo soffio di vento forte e poi un po’ di movimento. Stiamo aspettando la conferma dell’istituto di I.N.G.V..
A Napoli
LaÂÂ scossa di terremoto è stata avvertita anche a Napoli, in particolar modo nei quartieri del Vomero e nella zona portuale. Decine di chiamate ai vigili del fuoco.
Istituto Geofisica
L’I.N.G.V., che ha registrato il sisma, ha provveduto a segnalarlo alla protezione civile. Il terremoto, di magnitudo 4.2 è avvenuto alle ore 08:12:40ÂÂ italiane di oggi. E’ stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell’I.N.G.V. tra leÂÂ province di Caserta e BeneventoÂÂ ad una profondità di 11,1 Km. I comuni entro 10 km dall’epicentro sono:ÂÂ CASTELLO DEL MATESE (Caserta), GIOIA SANNITICA (Caserta), PIEDIMONTE MATESE (Caserta), SAN GREGORIO MATESE (Caserta); San Potito Sannitico (Caserta); Cusano Mutri (Benvento) e Faicchio (Benevento).
Altre scosse
Alle 8.21 c’è stata una replica del 2.6 della scala Richter. Il terremoto è stato avvertito tra le ÂÂ province di Campobasso, Caserta e Benevento, gia’ interessate da uno sciame sismico, cominciato il 29 dicembre scorso.
Piedimonte Matese e Boiano
A Piedimonte Matese la gente è corsa in strada. Queste scosse sono accentrate tutte nel Casertano. Molta gente in strada anche a Boiano, nel beneventano. Un fatto strano è che questa notte c’è stata una scossa fmolto orte tra Massa e Lucca in toscana. Non si capisce se i terremoti possano essere collegati.
Fino a questo momento, nessuna chiamata di soccorso è giunta alla sala operativa della Protezione Civile Comunale di CASERTA.
Ore 9,27 – La gente impaurita si è riversata per strada in un orario in cui le persone si spostavano per andare a lavoro o per accompagnare i figli a scuola. A Caserta città, dove gli uffici e le scuole sono chiuse per via della ricorrenza di San Sebastiano, patrono della città, la terra ha tremato con andamento ondulatorio per circa 5-6 secondi. A Bojano gente in strada sotto la pioggia. Nei comuni del Matese e dell’alto casertano le scuole sono state chiuse con provvedimenti dei sindaci a scopo precauzionale e per verificare eventuali danni. A Napoli non sono stati segnalati danni. Numerose sono state le segnalazioni alle centrali operative delle forze di polizia e dei vigili del fuoco. Sono in corso le verifiche da parte della Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile rispetto a eventuali danni a persone e cose.
Prime conseguenze della nuova scossa di terremoto a Casagiove. E’ stata firmata un’ordinanza con la quale si è deciso di chiudere le scuole.I genitori, così, sono stati costretti ad andare a riprendere i propri figli che erano già a scuola dopo la scossa. L’amministrazione comunale, per ragioni di sicurezza, ha preferito non proseguire, per oggi, nell’attività didattica, facendo tornare gli scolari a casa.
La scossa è stata avvertita anche a Isernia, dove sono state evacuate le scuole. La forte scossa, è stata seguita alcuni minuti dopo da una di magnitudo 2.6 e da un terza di magnitudo 3.7, è stata sentita in maniera molto chiara anche nella zona di Nola, in alcune aree del Sannio e a Isernia. Nella città molisana gli studenti sono stati fatti uscire, in via precauzionale, dalle scuole.
Caos anche davanti alle scuole a Campobasso dove i genitori hanno riportato i figli a casa. Scuole chiuse anche nel comune di Boiano.
Secondo gli esperti si tratterebbe di un sisma legato al progressivo esaurimento del fenomeno registrato domenica 29 dicembre anche se, Enzo Boschi, già presidente dell’Istituto nazionale di Geofisica, avverte che – benché sia assolutamente impossibile fare previsioni – non si esclude l’ipotesi che potrebbero verificarsi anche altre scosse sempre nell’ambito dello stesso fenomeno cosiddetto di «assestamento».
Ore 10,02 -Â Con un’ordinanza sindacale sono state chiuse le scuole di Piedimonte Matese mentre si stanno verificando problemi al traffico telefonico, probabilmente per l’eccessivo utilizzo del servizio. L’Assessore regionale alla Protezione civile della Regione Campania Edoardo Cosenza, ha sentito i sindaci di Piedimonte Matese, Castello Matese, San Potito e Gioia Sannitica. “Dalle prime verifiche effettuate sulle scuole – spiega – non si segnalano ulteriori danni. I bambini sono stati fatti rientrare a casa”. “Gli ingegneri e i tecnici della Protezione civile sono a disposizione presso la sede regionale di Piedimonte Matese”.
Paura anche aÂÂ Isernia, dove il sindaco ha allertato in via precauzionale la protezione civile e l’ufficio tecnico per eventuali controlli sugli edifici. “Nessuna scuola è stata evacuata a Isernia, la situazione al momento è relativamente tranquilla – spiega il primo cittadino, Luigi Brasiello. Mi sto recando personalmente nelle scuole per verificare che la situazione sia sotto controllo. Abbiamo dato la possibilità ai genitori di scegliere se lasciare i bambini a scuola o portarli a casa”.
Anche il sindaco di Marcianise De Angelis, Dopo le scosse di terremoto avvertite nella mattina, ed al fine di tutelare la sicurezza e la pubblica incolumità,ho disposto la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado per la giornata del 20 gennaio”.
A Sant’Agata de’ Goti le scuole elementari sono rimaste chiuse, mentre alle medie sono stati i genitori degli alunni a decidere di portar via i figli. Nella Prefettura di Caserta è in corso un incontro con i vigili del fuoco per valutare la situazione.
Ore 11 – In attesa delle verifiche che saranno effettuate dai tecnici comunali, anche per la giornata di domani, il sindaco Pio Del Gaudio ha disposto la chiusura di tutte le scuole. E dichiara: non voglio fare correre rischi ai ragazzi e docenti, inizieremo subito tutte le verifiche.
Sono state registrate nuove scosse anche in tarda mattinata, ma di intensità minore della precedente.
Le nuove scosse sono state registrate dall’Ignv alle 10 (magnitudo 2.1), alle 10.27 (2.1) e alle 11.12 (2.5). Uno sciame sismico che segue dunque non solo la prima scossa delle 8.12 ma anche quelle delle 8.21 e alle 8.55, rispettivamente di magnitudo 2.6 e 3.7.
Sesta scossa della mattinata ai Monti del Matese. alle 11.11, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato un altro smottamento di magnitudo 2.5, con l’epicentro a 18.1 chilometri di profondità.ÂÂ Nessun problema di emergenza negli ospedali della zona ad eccezione di una donna colta da malore e prontamente soccorsa e dimessa. Nessuno dei Sindaci del comprensorio matesino vorrebbe aver avuto ragione. Nessuno dei sindaci del Matese vorrebbe dover dire «l’avevamo detto». Ma intanto, le nuove scosse di terremoto assieme alla paura risvegliano la polemica. Gli indici sono puntati contro la decisione di smantellare il presidio di emergenza. Troppo presto in una zona ad alto rischio sismico dove la terra ha tremato il 29 dicembre e dove è tornata a tremare questa mattina. Oggi alle 13 a Piedimonte Matese la riunione dei sindaci, che stavolta chiederanno lumi direttamente al governo.
