Caserta, dopo la promessa di luglio arriva il Consiglio provinciale sull Università il 13 ottobre

CASERTA – Quello di Caserta che abbia sul suo territorio una Università che non è sua ma SUN è un caso unico in Italia e forse in qualunque altra parte del mondo. La Seconda Università di Napoli è ora che cambi la sua denominazione e non si chiami più SUN, ma Università di Caserta o, se si preferisce, di Terra di Lavoro o altro, ma non certo di Napoli. Caserta ha le carte in regola, a partire dalla sua storia e cultura, per avere una Università che non si chiami con il nome di un’altra città. Una richiesta sollecitata più volte dal vescovo Raffaele Nogaro, vero padre dell’Università di Caserta; e fautore anche del trasferimento in toto del rettorato a Caserta (ora è in effetti sostanzialmente a Napoli).

Su questo problema il Coordinamento delle Associazioni Casertane ha profuso da tempo molto del suo impegno. L’appello già dallo scorso anno era stato rivolto ai parlamentari di tutte le forze politiche, al presidente della Provincia e al sindaco di Caserta.

Gli incontri con i parlamentari, a partire dall’on. Rosa Suppa (dall’onorevole Zinzi, che ha già presentato una sua nuova proposta di legge; e di tutti i parlamentari casertani), che fece da collegamento, sortirono un effetto positivo e unanime, tanto che la proposta di legge per la modifica dell’art. 1 della legge 245/1990, istitutiva dell’Università, approdava in Parlamento il 2 ottobre 2007. Peraltro, un’operazione a costo zero e pertanto facilitata, considerato che questa SUN da rinominare ha la sua piena autonomia.

Poi, è subentrata la nuova legislatura, che ha determinato una battuta d’arresto. Ora occorre riprendere con determinazione l’iter parlamentare, perché quella proposta di modifica della legge, necessaria per il raggiungimento dell’obiettivo (anche se basterebbe una presa di coscienza del Senato accademico, che è legittimato a intervenire in prima persona, Ndr), venga nuovamente assunta.

Contemporaneamente il Co.As.Ca., insieme con il Comitato per l’Università a Caserta, avanzava anche alla Provincia e al Comune di Caserta una richiesta di convocazione di un Consiglio provinciale e comunale ad hoc, affinché venisse espresso dalle istituzioni locali un voto che desse forza all’iter parlamentare.

Alla lettera del Co.As.Ca. perveniva dalla Provincia, in particolare dal persidnete del Consiglio provinciale De Lucia l’assicurazione di un accoglimento della richiesta. Invece, nessun riscontro a tutt’oggi da parte del Comune di Caserta.

Dunque, un grande passo di questo faticoso itinerario sarà quello del Consiglio provinciale convocato per lunedì 13 ottobre 2008, alle ore 9,30, che tra i punti all’ordine del giorno registra l’argomento “Università” come sopra prospettato.

Per questo il Coordinamento; che interverrà compatto, esprime tutto il suo compiacimento e fa voti che presto questa Università possa chiamarsi con la denominazione che le spetta per il territorio nel quale opera, per l’utenza e soprattutto per la dignità di Terra di Lavoro.