Caserta, la Polizia arresta a Castelvolturno un truffatore tedesco

CASTELVOLTURNO (Caserta) – Nel primo pomeriggio di oggi, personale della squadra mobile di Caserta, diretta dal vice questore Rodolfo Ruperti, ha tratto in arresto il cittadino tedesco Rudiger Morlock, cl. 59, in quanto destinatario di un mandato di arresto europeo spiccato dall’autorita’ giudiziaria tedesca a seguito di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla procura di gera (germania) nel settembre 2005.

L’uomo, tra il 2003 ed il 2004, responsabile di una concessionaria di auto, insieme ad alcuni complici, si era reso responsabile di almeno 46 episodi di truffa perpetrati in danno di altrettanti potenziali clienti – acquirenti di vetture di grossa cilindrata per circa 2 milioni e mezzo di euro truffate. Le vittime, dopo avere consegnato lauti anticipi, non avevano mai ricevuto le auto acquistate.

Rudiger Morlock, sin dall’avvio, nel 2005, delle indagini da parte delle autorita’ tedesche, si era reso irreperibile, rifugiandosi prima in Svizzera e successivamente in Italia.

 

Nelle ultime settimane, avuta conferma della presenza del predetto nella provincia di Caserta, gli investigatori della squadra mobile, effettuavano accurate ricerche, con l’ausilio di sofisticate apparecchiature tecniche, che permettevano di individuare il ricercato sul litorale domitio e successivamente a Castelvolturno.

Infatti il medesimo veniva individuato questa mattina all’interno di un villino al km 43 della via domitiana, a poche decine di metri dal luogo ove il 18.08.2008 è stata compiuta la strage dei 6 cittadini extracomunitari da parte di esponenti del clan dei casalesi.

Pertanto si provvedeva a circondare l’abitazione e trarre poi in arresto il morlock che per diversi minuti non aveva data risposta alle intimazioni ad uscire dei poliziotti, nell’intento, evidentemente, di indurli a desistere.

Solo allorquando gli agenti si accingevano a sfondare la porta di accesso, l’uomo si è arreso.

Condotto in questura, dopo gli adempimenti di rito è stato condotto presso la casa circondariale di S. Maria Capua Vetere a disposizione della procura della Repubblica.