CASERTA – Dovrebbe essere già tempo di primi bilanci, di rodaggi terminati e prime risposte sul campo. Dovrebbe.
Ma la confusione e l’incertezza in cui naviga il basket italiano di questi tempi, sta invece prolungando e modificando le tabelle di marcia delle squadre, costrette ad una pre-season più lunga del previsto, ed ancora priva di certezze per quanto riguarda date, formula e numero di squadre.
Per provare a tracciare un punto della situazione, in attesa di imminenti decisioni da parte di Lega e Federazione, abbiamo scambiato volentieri qualche chiacchiera con Max Oldoini, vice coach della Eldo Caserta, come sempre disponibile e puntuale nelle sue disamine.
Coach, difficile modulare la preparazione della squadra con tutti questi rinvii, ed i contrattempi fisici che hanno riempito l’infermeria. Com’è la situazione?
“Direi che nonostante tutto, siamo abbastanza contenti di come procede il lavoro. Dal punto di vista fisico adesso stiamo abbastanza bene, anche perché gli infortuni sono stati numerosi, ma di lieve entità . Il problema è stato però allenarci sempre a ranghi ridotti, e solo negli ultimi tempi stiamo riuscendo a provare 5 contro 5 in allenamento. Per semplificare possiamo dire che sotto l’aspetto fisico siamo quasi ok, sotto quello tecnico-tattico dobbiamo ancora recuperare i ritardi accumulati.â€
Al torneo Irtet si è avuta l’impressione che la squadra abbia giocato un po’ sotto ritmo rispetto alle prime uscite stagionali. Una scelta precisa o un caso?
“Il nostro obiettivo resta quello di giocare un basket veloce, sui 28 metri, aggressivo e brillante. Contro Salonicco, e soprattutto contro Rieti, abbiamo pagato i carichi di lavoro pesanti, ed il fatto di aver giocato due amichevoli contro Avellino e Ferrara nei giorni immediatamente precedenti al torneo. Non è stata quindi una scelta, ma semplicemente eravamo un po’ a corto di benzina.â€
Non si sa ancora se il campionato comincerà il 12 o ancora più in là . Come vivete questa situazione? Avete già programmato le future amichevoli?“
Ovviamente si vive un po’ alla giornata, proseguendo col programma tecnico con l’obiettivo di essere al 100% alla prima giornata di campionato. Sinceramente una settimana in più di lavoro per noi che abbiamo avuto tanti contrattempi, è una buona notizia; ma se il campionato slitta ulteriormente, in tutti i giocatori può subentrare una certa impazienza, perché ormai tutti non vediamo l’ora di giocare per i due punti.â€
Gli occhi dei tifosi sono puntati soprattutto su Foster e Butler, i due rookie su cui la società ha scommesso. Secondo te quando potremo vederli al 100% delle loro potenzialità ?
“Ci vorrebbe la sfera di cristallo per saperlo. Credo che sia Shan che Jamar abbiano già fatto intravedere il loro potenziale, anche se Butler è forse un po’ in ritardo di condizione (è fermo anche oggi per precauzione n.d.r.), ma il loro inserimento procede veloce e già dall’inizio del campionato possono essere un fattore. E’ ovvio che per giocatori provenienti dal college, assimilare regole e sistemi di lavoro del tutto differenti, richiede tempo e pazienza, e solo giocando potranno acquisire quella padronanza di gioco e di sensazioni che li renderanno protagonisti assoluti. Non dimentichiamo che anche Guillermo Diaz, quando è arrivato, ha avuto bisogno di qualche partita di rodaggio per esprimere il suo potenziale, ma noi in allenamento avevamo subito capito che tipo di giocatore fosse!â€
Finora si è visto poco pick & roll nel gioco della Eldo. Come lo spieghi?
“Non sono molto d’accordo; il pick & roll fa parte del nostro bagaglio tattico, ma abbiamo tante altre soluzioni, ed avendo una squadra con tanti giocatori con punti nelle mani, preferiamo variare maggiormente il gioco e coinvolgere tutti nel gioco d’attacco. Inoltre, sia Michelori che Slay sono molto bravi ad affrontare il canestro anche in uno contro uno. Certo, non vedrete una squadra che basa tutto il suo gioco sull’asse play pivot, ma questa è un’arma che dobbiamo sfruttare per dare pochi riferimenti alle difese.â€Insomma, la peculiarità di una squadra con molti giocatori versatili non deve essere vista come un punto debole, se ci riferiamo alla presunta “leggerezza†sotto canestro.“Ormai esistono due scuole di pensiero, ma sempre più squadre negli ultimi anni hanno puntato a quintetti senza pivot di ruolo, e addirittura il Panathinaikos ha costruito le sue fortune cestistiche proprio su tale peculiarità . E’ ovvio che probabilmente potremo soffrire contro squadre come Roma, Siena, o le big che possono vantare pivot di stazza e di grandissima qualità , ma in difesa conta molto più l’aggressività sulla palla, le rotazioni precise e l’anticipo. D’altra parte, anche se avessimo preso un pivottone di 2,10 non credo che potremmo contrastare in maniera efficace corazzate come Siena o Milano.â€
D’altra parte lo scorso anno eravamo più grossi delle avversarie, ma non sempre dominavamo a rimbalzo, anzi!
“Esatto. Ribadisco, per competere a rimbalzo occorre prima di tutto giocare aggressivo, avere rotazioni in difesa e farsi trovare in posizione al momento giusto. L’atletismo dei nostri giocatori, non solo i lunghi, può darci una grossa mano nell’area colorata.â€
Lasciamo Oldoini al suo lavoro, ringraziandolo per la disponibilità e la chiarezza. Lo strano countdown per l’inizio della stagione è cominciato da un pezzo. Tra poco sarà il campo a dare i primi giudizi, ma non c’è dubbio che a Pezza delle Noci si respira un’aria di fiducia e tranquillità , che speriamo porti ad una stagione positiva per questa nuova pagina prestigiosa del basket casertano.
