

CASERTA – “Young Reporters for the Environment” ( giovani Reporter per l’Ambiente): è stato così denominato il convegno che nella mattinata di sabato 26 ottobre s’è svolto nell’aula magna del Liceo statale “Manzoni”. Un appuntamento che in realtà ha dato il via ad un progetto per il quale saranno appunto impegnati gli studenti dello storico Istituto casertano che va sempre più consolidando una fertile sinergia con i Lions Club “Caserta Reggia”, “Real Sito di San Leucio L.T.D.” e “Caserta Vanvitelli” quest’anno fortemente impegnati nell’operazione culturale ad ampio spettro che il governatore del Distretto 108YA, Luigi Buffardi, ha lanciato sulla problematica “Ambiente: prevenzione, controllo e tutela”. Nella sala gremita, studentesse e studenti guidati dalla coordinatrice dell’organizzazione, Fortunata Farina, dal direttore del Dipartimento di Scienze, Emma Faraldo, dai docenti accompagnatori Patrizia Gatta, Guido Guerriero, Giampiero Lisi, Antonella Petrazzuoli e dall’assistente tecnico Eduardo Del Prete. In prima fila vari ospiti di riguardo ed autorità. Dopo il caloroso saluto augurale della dirigente scolastica, Adele Vairo, e del presidente del Lions Club “Caserta Reggia”, Salvatore Roberti, il moderatore Filippo Maria Ferrucci ha invitato il responsabile della 3^ Circoscrizione Service, Giuseppe Casapulla, a tenere l’intervento introduttivo che, con l’eloquente supporto di slides e filmati, s’è tradotto nell’amara descrizione dell’attuale ed allarmante quadro relativo allo scempio ambientale nel casertano e nell’intero territorio regionale.
Logicamente conseguente la raccomandazione ai giovani di prenderne compiuta coscienza e di attivarsi, a mo’ di coraggiosi “giornalisti in erba”, per sviluppare ulteriori approfondimenti ed avanzare gradualmente opportune proposte risolutive. E’ intervenuto poi Vincenzo De Falco, docente di Diritto ambientale della SUN, il quale ha tracciato una puntuale ricognizione giuridico-legislativa in materia ambientale, ponendo in evidenza alcuni dati scientifici e statistici che hanno destato il prevedibile stupore di tutti i presenti, ma anche ribadendo l’urgenza di una serie di provvedimenti che possano finalmente ripristinare la lacerata connessione ambiente-salute. A seguire, l’intervento di Mauro Sellitto, ingegnere del Cira, che fra l’altro ha formulato un importante auspicio: non più l’economia a condizionare le politiche ambientali, ma i cittadini, partecipi e attori responsabili. Il contributo conclusivo del cronista Raffaele Raimondo è servito a fornire agli studenti le coordinate di base per avviare un percorso di ricerca con la consapevolezza ed il rispetto delle regole essenziali cui ordinariamente s’ispira il mondo della corretta e veritiera informazione.
Ora i gruppi di allievi, col sostegno illuminante dei loro docenti, si accingono a tuffarsi nell’ardita avventura di “reporters per l’ambiente”. Nel prossimo gennaio, durante un secondo “service” che i Lions stanno già strutturando, si andrà ad una prima verifica, senza facili illusioni, ma con la ferma determinazione di poter continuare tutti insieme – esperti e giovani giornalisti – sulla faticosa strada della corresponsabilità, ben persuasi dell’irrinunciabile diritto-dovere di contribuire a sanare le profonde ferite ovunque osservabili e a restituire all’habitat l’equilibrio di cui non può fare assolutamente a meno, tenendo però a distanza ogni catastrofismo, ma anche ogni sottovalutazione. Non è più tempo di indugiare, come ricordano tanti comitati ed associazioni da anni in tenace lotta contro speculatori di qualunque specie. D’altronde, la difesa del paesaggio, della salute e della vita è ormai diventata, sul nostro territorio, un imperativo categorico.
