Caserta, sindacati e industriali: Sconfiggere la criminalità organizzata si può

CASERTA – Davanti ad una affollata platea di imprenditori e lavoratori, si è svolta la giornata per la legalità organizzata da confindustria e sindacati presso il Teatro Comunale di Caserta in via Mazzini.

L’iniziativa che era stata ideata prima dell’eccidio di Castelvolturno, con sette uomini morti, del 18 settembre scorso, ha visto la partecipazione dei leader sindacali di Cgil, Cisl e Uil , Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti; del presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, già in città da ieri, Carlo Cicala, presidente Unione Industriali di Caserta.

Ha aperto i lavori la vicepresidente di Confindustria, con la delega per il Mezzogiorno, la casertana Cristiana Coppola. Nel corso della manifestazione, dopo le testimonianze di un imprenditore taglieggiato dalla camorra e di un lavoratore edile minacciato dagli emissari del racket, i segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil insieme a Cicala hanno letto un documento pienamente condiviso da parti sociali ed imprenditori.

In esso si sottolinea l’importanza e la necessità di mandare rinforzi e l’esercito per contrastare l’azione della criminalità organizzata, ma al tempo stesso si chiede che questa cosa non debba restare un fatto episodico. Una volta che forze dell’ordine ed esercito siano riusciti nel loro compito di recuperare un livello ordinario di sicurezza, bisognerà, poi, impegnarsi per sviluppare azioni positive per una sana crescita socio-economica anche delle zone più svantaggiate e di creare condizioni sociali ad hoc per favorire l’integrazione degli immigrati nel sistema sociale. Per questo è importante, hanno sottolineato sindacati ed imprenditori, fare fronte unico, riproporre una piattaforma comune sui temi della sicurezza delle infrastrutture e dello sviluppo.

Bisogna stimolare gli investimenti al sud – questo in sintesi il pensiero dei leader sindacali – serve farlo anche con possenti e concreti sgravi fiscali. Oggi la concorrenza dei paesi dell’est ed asiatici è fortissima, tra pochi anni svanirà anche l’ombrello di protezione dell’Unione Europea ed allora saranno dolori. Bisogna intervenire e fare presto. Tanti giovani lasciano il sud in cerca di lavoro ed anche di sicurezza. Ecco, con interventi mirati si potrà evitare tutto ciò. Che ben venga l’esercito e i rinforzi delle forze dell’ordine, ma poi servirà programmare per rilanciare l’economia del mezzogiorno.Il testo comune è stato consegnato alla presidente di Confindustria e ai leader sindacali, ed inviato al ministero degli Interni e alla Presidenza del Consiglio