Pasta Reggia ancora in festa. i bianconeri battono Pesaro all’over time. 84-93

La Pasta Reggia sbanca l’Adriatic Arena e rimane in testa alla classifica. Successo sudato per la squadra di Molin , che ha comandato dal primo all’ultimo minuto ma si è ritrovata il fiato di Pesaro sul collo sul più bello. Caserta è stata anche a +14, Turner e compagni non sono mai morti, ma alla fine si è visto che la Juve aveva qualcosa in più. La Vuelle parte subito di rincorsa e Caserta prosegue sulla scia dell’esordio con Venezia: al 3’ è 2-9. Passano i minuti e la musica non cambia: al 5’ è 9-11, poi 14-25 al 9’, con un buonissimo Hannah – ma tutta Caserta porta qualcosa – e un Anosike ispirato per Pesaro. Pecile si rivede al 6’ dopo l’infortunio che gli ha fatto saltare la prima, l’inerzia non cambia: 18-30 al 12’ e 20-34 al 14’. Due triple consecutive ei giochi si riaprono (26-34 al 16’). E’ Turner a suonare la carica, poi la Pasta Reggia riprende solidamente il pallino in mano (28-40 al 18’). Caserta gioca di squadra, i biancorossi Musso e Trasolini non ripetono le prestazioni monstre di Avellino e la squadra – corta – ne risente. Dopo l’intervallo, Pesaro ha un’altra faccia e torna a -4 (44-48) al 24’: attacca e segna, ma si dimentica di difendere e gli ospiti puniscono con i contropiede di un Moore fantastico. Pesaro recupera qualcosa anche grazie alla zona e manda agli archivi un positivo terzo parziale. Young piazza due tiri pesanti per il 59-62 al 33’, Caserta risponde colpo su colpo. Il 62-71 del 35’ si trasforma nel 72-74 del 39’. Moore e Turner fanno 1/2 dalla lunetta ma, sull’errore dell’esterno pesarese, Brooks tocca la palla mandandola dentro il canestro (75-76) a 10” dalla fine. Dalla linea Moore ne mette uno solo, Young non centra il tiro da tre quarti campo e si va all’overtime. Turner è inarrestabile e Pesaro è lì (82-83) al 43’, il break però è severo: 2-10. Finita