Casertana, con la Sarnese sarà vietato sbagliare. Conta solo vincere

CASERTA – Una Sarnese “inviperita” per la sconfitta rimediata a Casarano quella che arriva nel pomeriggio di domenica al “Pinto” di Caserta. Sul banco degli imputati è finito il direttore di gara Piscopo di Imperia, “colpevole” di aver lasciato la squadra granata in inferiorità sin dalle prime battute della ripresa. Nonostante l’inferiorità numerica la Sarnese era riuscita anche ad impattare l’iniziale vantaggio dei padroni di casa. Poi nel finale la rete della vittoria della Virtus Casarano.

“Dente avvelenato”, quindi, per la Sarnese (ma la Casertana… non sta messa meglio!) alla ricerca del sesto colpo esterno della stagione. La formazione del tecnico Egidio Pirozzi, infatti, è la squadra che nel raggruppamento (al pari di Ctl Campania, Ischia e Francavilla sul Sinni) ha ottenuto il maggior numero di vittorie esterne. Non meno interessante anche il rapporto in trasferta tra gol realizzati e subiti: la Sarnese può vantare la miglior differenza-reti del girone con un sostanzioso “più sei”.

Terze a sette punti di distanza dalla capolista Martina Franca, anche se la Sarnese deve ancora recuperare una partita, entrambe le squadre non hanno smesso di ambire a traguardi importanti. Cercano la vittoria, unica via per tenerli ancora in piedi.  

Per quanto riguarda la formazione da opporre alla Casertana, la squadra granata propone un “quattro-tre-tre” che ha permesso finora di mettere a segno ben quarantacinque realizzazioni. Tra i pali il “ballottaggio” è tra due elementi classe 1992: nella prima parte della stagione è toccato all’ex Sant’Antonio Abate Bruno Donnici difendere la porta granata. Poi l’arrivo in prestito dal Milazzo di Christian Pergamena, schierato in campo nelle ultime due gare di campionato.

Il pacchetto di retroguardia è imperniato sull’ex Cavese Manuel Panini (1983): “out” Parisi dovrebbe toccare a Vincenzo Monti (1986) prendere il posto al centro della difesa dell’ex “falchetto”. Sulle corsie esterne spazio per Domenico Vitale (1992) a destra (con in alternativa l’altro 1992 Roberto Russo), mentre sulla fascia mancina Antonio Noto (1991), autore della terza realizzazione nella partita di andata disputata allo “Squitieri”.

Per quanto riguarda il reparto di mediana a Casarano si è rivisto in campo dopo oltre due mesi Vincenzo Platone (1984) che era assente dalla gara interna col Martina Franca dell’ultima giornata di andata. Non sarebbe da escludere una sua conferma, anche se Pirozzi in termini di “turn-over” potrebbe anche preferirgli dal primo minuto Salvatore Violante (1978) al rientro dopo la squalifica. A completare il reparto l’altro ex rossoblù Gerardo Alfano (1982) sceso quest’anno in serie D dopo una lunga serie di stagioni tra i professionisti. Con loro anche il giovane Gianmaria Conci (1993), l’”under” che si è messo maggiormente in evidenza nel campionato in corso.

Imbarazzo della scelta per quanto riguarda il fronte d’attacco dove Pirozzi può contare su cinque attaccanti di pari livello. In forse l’ex Atletico Nola e Fondi Giovanni Tufano (1978, autore di otto realizzazioni), ma l’allenatore eburino ha le giuste alternative in Antonio D’Avanzo (1984, anche per lui otto reti finora). Insieme all’ex Pomigliano sicuramente ci sarà Emiliano Olcese (1983, cinque gol ma minor numero di presenze rispetto ai compagni di reparto), con l’argentino a segno nella trasferta di Casarano, ed uno tra Paolo Siano (1984, undici reti) ed Arcangelo Ragosta (1986, sei marcature).

Insomma, sarà certamente una signora squadra quella che vederemo all’opera domenica pomeriggio.

Non sono ammessi passi falsi per la Casertana. La vetta si allontana e con essa anche i sogni promozione. Per ridar loro vigore servono vittorie. Tante. Cominciamo dalla gara con la Sarnese.