CASERTA – Lo avevamo detto in estate. La squadra che coach Scaripanti stava mettendo in piedi avrebbe avuto nella grinta, nella voglia di non mollare mai, nella coesione del gruppo il suo dna. Le amichevoli precapionato hanno dato indizi importanti in tal senso, la splendida vittoria contro la Benetton ne è stata, invece, una prova concreta. Certo, siamo solo alla prima tappa di un percorso lungo, molto lungo, ma
“Abbiamo disputato una buona gara, soprattutto nella ripresa, ma non è bastato contro una Juve che ha tanti giocatori veramente tosti. Hanno onorato la maglia che indossano ed hanno disputato veramente una grande gara”. Queste le parole di Alessandro Gentile, non di uno qualsiasi, al termine del match. Il campione biancoverde ha reso onore alla prestazione juventina e nella sua secca disamina è ben racchiuso il nocciolo del match di Ciorciani e compagni. Una Juve tutto cuore e ritmo. Difesa forte, ricerca continua del contropiede, lotta durissima sotto le plance, mai darsi per vinti. Insomma, tutti quei dettami tattici che solo in parte, in minima parte, si sono visti l’anno scorso.
Giocando in otto, causa la forzata assenza di capitan Doornekamp, la Juve ha stretto i denti, ha saputo gestire bene le sue energie, prima ha corso gomito a gomito coni veneti, poi è prepotentemente scapapta in avanti, non si è avvilita dopo la rimonta trevigiana, ha trovato la lucidità giusta nel piazzare la stoccata vincente quando il tramonto del match si stava colorando di biancoverde. Di fronte la Benetton che, seppur ridimensionata nel budget, può contare su 12 uomini, molti dei quali si avanti con gli anni, ma con esperienza importante e capaci di far molto male quando hanno gambe e braccia freshce. Invece la Juve ha giocato un ottima partita. Collins e Smith sono stati all’altezza della situazione. Rose, forse troppo a corrente alternata, ha dimostrato, però, grande carattere andandosi a prendersi il tiro decisivo della gara e siglando i due liberi del sorpasso finale. Stipanovic e Fletcher sotto le palnce sono delle roccie che sarà ben difficile spostare. Insomma la Juve, pur con limiti ancora da corregegre, è stata una squadra. Un team con una sua identità, un gruppo che se saprà rimaner coeso e capace di seguire le indicazioni di Scaripanti, di certo non deluderà i tifosi.
Sooddisfatto il presidente Gervasio
” Assolutamente. Partire con una vittoria anche in considerazione del calendario difficile che ci aspetta è stata cosa quanto mai positiva. Mi è piaciuto l’approccio mentale al match. Ho vista la grinta giusta, la voglia di non mollare mai, la coesione del gruppo. Questa è la strada giusta per una squadra che ha come obbiettivo primario la salvezza”.
Nonostante la vittoria, però, il massimo dirigente bianconero, non abbassa la guardia su quelli che sono i problemi economici del club
“Sapete benissimo – ammettte – che non navighiamo nell’oro. Lavoriamo alacremente per rendere sempre più solido il club. La campagna abbonamenti non è andata come speravamo. Tempo per acquistare i tagliandi ve ne è ancora, speriamo in un impennata. Certo, ieri il palazzo ha fatto registrare un buon colpo d’occhio e questo ci rincuora. Vogliamo i tifosi vicini. Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti per far si che il sogno Juvecaserta non finsica. Per questo l’invito a imprenditori interessati ad entrare in società o a sponsor intenzionati ad accompagnarci nel nostro cammino è sempre aperto. Insieme renderemo la Juve sempre più forte. In campo e fuori”.
