CASTELVOLTURNO (Caserta) – “Non e’ accaduto alcun miracolo: il risultato del recupero di oltre 10 chilometri di spiaggia con acque marine balneabili e’ dovuto a una normativa comunitaria del 2006, recepita nei successivi anni con due decreti, e poi all’intervento della procura di Santa Maria Capua Vetere sui depuratori, che ha portato alla rifunzionalizzazione di tutte le vasche di ossigenazione”.
Cosi’ l’assessore del Demanio e al ciclo delle acque del comune di Castelvolturno, Antonio Cecoro, spiega i dati pubblicati dall’Arpac sulla riammissione alla balneazione delle aree costiere del litorale domitio. Grazie alla direttiva comunitaria recepita con due decreti – che hanno portato alla modifica delle procedure per la classificazione delle acque balneabili – vari Comuni del Casertano e del Napoletano si sono visti consegnare la bandiera blu.
Sessa Aurunca, ad esempio, si e’ aggiudicata 7 bandiere blu e 2 rosse, Cellole 4 blu, Mondragone 7 blu e una rossa, Castelvolturno 19 blu e 4 rosse, Giugliano in Campania 4 rosse, Bacoli 8 bandiere blu e 2 rosse, Monte Di Procida 3 bandiere blu e Pozzuoli 5 blu e 8 rosse.
“I funzionamento delle vasche di ossigenazione dei depuratori di Villa Literno – spiega Cecoro – lo si deve al custode giudiziario che ha preso in gestione gli impianti sequestrati dalla magistratura. Da qui si puo’ ripartire per la promozione e la riqualificazione e la bonifica dei litorale domizio”. “Crediamo di poter riuscire a ottenere un bilancio positivo della stagione estiva. La nostra costa quest’anno, dunque, in gran parte torna a godere delle caratteristiche ideali per la balneabilita’ sicura”, aggiunge il presidente di Confesercenti Caserta Maurizio Pollini.
“Suggeriamo a Regione Campania e Provincia di Caserta di coinvolgere i Comuni della costiera domiziana per dare vita ad un percorso nella quale si possa monitorare la situazione, intervenire per sanare le eventuali discrepanze, e, aspetto non meno importante, porre in essere attivita’ capaci di attrarre i turisti sul territorio”, conclude.
