Cementir Maddaloni, Bisceglie supera i Calatini in gara tre 73-56 e riapre la serie. Maddaloni è ora sul 2-1

BISCEGLIE – Non riesce alla Cementir l’impresa di chiudere il discorso salvezza in gara 3 a Bisceglie. Maddaloni, infatti, è sconfitta per 73-56 anche se ha lottato alla pari sino a quando il suo faro e mente, il capitano Desiato, non è uscito dal campo per 5 falli (si era intorno al 25’ e in un amen al play maddalonese veniva fischiato prima un fallo e poi il tecnico).

Un’assenza, infatti, che è pesata come un macigno per il prosieguo del match. L’Artus, infatti, sino a quando Desiato era in campo, malgrado un avvio di gara lento ed impacciato (26-16) era riuscita a non perdere mail il contatto dai pugliesi che non hanno mai avuto un vantaggio superiore alle 5 lunghezze. Con l’uscita del play maddalonese, però, le carte in tavola sono cambiate.

Maddaloni ha perso un po’ della sua lucidità e Bisceglie, invece ha trovato coraggio e sicurezza. Dapprima, infatti, i pugliesi hanno chiuso la terza frazione sul +10 (56-46) e poi, dopo aver controllato il tentativo di rientro maddalonese, hanno allungato sino al +17 finale. Tutto, dunque, è rimandato a gara 4 sempre a Bisceglie. Un match che potrebbe dare la salvezza a Maddaloni o costringere la formazione di coach Posillipo a gara 5 da disputare, però, tra le mura amiche e questa volta con il pubblico.

La speranza, però, è quella di rivedere una Cementir perfetta in gara 4 e chiudere così ogni discorso senza dover ricorrere a quella ultima partita che è sempre una vera incognita.

Cementir Maddaloni: D’Albenzio, Iaselli 13, Piscitelli 9, Sergio L. 8, Sergio B., Desiato 7, D’Orta, Acunzo 14, Simeoli 5, Falco ne. All. Posillipo.

Bisceglie: Logoluso 2, Di Lembo 15, Calò,Viale 13, Adamo 3, Sarli 13, Loggia, Carpiteti 5, Serino 19, De Feo 3. All. Labate