CASAPESENNA (Caserta) – I carabinieri hanno scoperto il covo dove, probabilmente fino a poco tempo fa, si nascondeva il numero uno della camorra casalese ancora in liberta’, Michele Zagaria. La scoperta e’ avvenuta in via Roma a Casapesenna, nel Casertano, il paese natale di Zagaria, uno delle roccaforti della cosca di Casal di Principe.
Il covo si trova nella stessa zona dove le forze dell’ordine inutilmente andavano a setacciare nei mesi scorsi ma senza ottenere utili risultati. Questa volta le ricerche hanno dato i frutti sperati anche se il boss non c’era gia’ da tempo. I carabinieri del Ros di Napoli hanno operato nella stessa strada dove nei mesi scorsi inutilmente avevano cercato boss dove probabilmente si nascondeva Michele Zagaria.
Le ricerche sono state piu’ accurate e in una intercapedine di un appartamento gia’ visitato dalle forze dell’ordine e’ stato scoperto il covo del numero uno dell Camorra di Casal di Principe. Al momento non si hanno particolari sull’operazione dei militari
che e’ ancora in corso. A quanto pare sarebbero stati trovati degli elementi utili per il prosieguo dell’attivita’ investigativa che potrebbe portare all’arresto del boss latitante da oltre 15 anni.
Un altro rifugio, che gli investigatori non escludono possa avere ospitato la primula
rossa dei Casalesi, Michele Zagaria, latitante da oltre 15 anni, e’ stato trovato a Casapesenna, centro di origine del boss, dai carabinieri del Ros.
Il rifugio, una sorta di bunker, e’ stato scoperto nell’abitazione di Giovanni Garofalo, arrestato per favoreggiamento aggravato proprio nei confronti di Zagaria, lo
scorso 22 aprile dagli stessi Militari del Ros, a conclusione di una serie di perquisizioni in alcune abitazioni della zona che avrebbero potuto ospitare il latitante.
Nella scorsa operazione, effettuata anche con l’ausilio di ruspe, alla scoperta di un rifugio sotterraneo, fu individuata una piccola stanza nella cantina dell’abitazione di Garofalo,
accessibile attraverso un passaggio nascosto dietro il frigorifero della cucina.
Michele Zagaria, dopo l’arresto dell’altra primula rossa dell’organizzazione camorristica casertana, Antonio Iovine, e’ l’ultimo dei capo storici della cosca ancora libero. Nei suoi
confronti e’ concentrata, ormai da tempo, l’attenzione della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, di polizia e carabinieri.
