NAPOLI – Secondo e, stavolta, deludente pareggio casalingo del Napoli. La formazione di Mazzarri non è riuscita a sfondare il muro laziale. Formazione, quella celeste, che il Napoli non riesce a battere in casa da tredici anni.
Brutta partita, poche emozioni. Il Napoli cercava la molla per decollare, la Lazio si giocava la cura per non collassare. L’unica cosa positiva della giornata è il perdurare della striscia positiva della gestione Mazzarri: sei risultati utili consecutivi per un totale di 12 punti.
La partita
Che non fosse gara agevole lo si sapeva, i primi minuti hanno confermato in pieno i sospetti. Partita convulsa e bloccata. Si lotta palla su palla, e non c’è un’anima di spazio. Ma il match potrebbe cambiare tema subito. Pazienza lancia Maggio, l’esaterno azzurro stoppa di petto a seguire in area e chiude di destro: Muslera ci arriva col tacco del piede.
Poteva essere la svolta, invece è il triste presagio di una gra che si rivelerà quantomai difficile.
Lazio a difendere la sua porta, Napoli che prova tutte le armi che ha nel fodero. Al 10′ contropiede di Zarate: destro alto. Al 13′ ci prova Quagliarella con un’azione personale: Muslera è attento e blocca. Al 15′ punizione di Kolarov, De Sanctis c’è. Al 36′ ancora il portiere azzurro ferma un tiro di Zarate. Il primo tempo è tutto qua.
La ripresa
Cambiano poco i secondi quarantacinque minuti. Il Napoli fa la partita, mette tutto quello che ha per l’assalto alla baionetta. Ci prova Lavezzi, nulla da fare.
Datolo al posto dello spento Zuniga
Si vede Datolo per l’evanescente Zuniga. Che misteri sa regalare il calcio. Il colombiano da fenomeno a Siena a giocatore impacciato ed inadeguato all’ombra del San Poalo. Dove è la verità ?
Comunque sia, Jesùs mette il turbo alla partita. Da un suo cross dalla sinistra nasce la palla radente per Quagliarella: girata di testa di poco fuori. Al 32′ azione travolgente di Lavezzi che si libera a destra per il cross: palla lunga sulla quale Hamsik si avventa di sinistro al volo, fuori.
Sul finale il Napoli ci crede, la Lazio è piegata su se stessa. Entrano anche Denis e Cigarini, Quagliarella generosissimo va fuori per crampi. Al 38′ botta di Denis che Muslera blocca in due tempi. L’ultima palla velenosa arriva al 94esimo ma il tiro di Rinaudo su mischia d’angolo viene ribattuto quasi sulla linea.
Finisce 0-0. Ora si va a Parma
Dagli spogliatoi
Lavezzi ammette che quella odeirna non è stat una gran partita, ma sottolinea l’impegno del gruppo.
“È vero – dice il Pocho – non abbiamo giocato benissimo, però c’è stata da parte nostra tanta voglia e tanta grinta. È mancata anche un pò di fortuna, perchè questa partita comunque potevamo vincere, anche se non abbiamo giocato bene. I tre punti ci servivano, ora dobbiamo lavorare tanto per far bene domenica prossima a Parma. Per un attaccante la soddisfazione più grande è segnare, ma io mi metto a disposizione della squadra, poi se riesco a segnare sono contento».
Non drammatizza nemmeno Marek Hamsik “Abbiamo provato a vincere la partita – ha detto a Mediaset Premium – ma non ci siamo riusciti. Abbiamo trovato di fronte una Lazio che si è chiusa ed ha lasciato pochi spazi. Mazzarri durante la partita ha cercato di fare bottino pieno inserendo giocatori offensivi. Peccato, perchè ce l’abbiamo messa tutta. Ma ora non dobbiamo arrenderci, dobbiamo andare avanti sempre con grande grinta”
Il tabellino
Napoli: De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Rinaudo, Maggio, Gargano, Pazienza (24′ st Denis), Zuniga (14′ st Datolo), Hamsik, Lavezzi, Quagliarella (30′ st Cigarini). A disp. Gianello, Contini, Grava, Pià . All. Mazzarri
Lazio: Muslera, Cribari (24′ st Diakite), Stendardo, Radu, Kolarov, Brocchi, Baronio, Mauri, Zarate, Foggia (12′ st Lichtsteiner), Cruz. A disp. Berni, Eliseu, Meghni, Del Nero, Rocchi. All. Ballardini
Arbitro: Saccani di Mantova
Note: ammoniti Pazienza, Mauri, Zarate, Cruz, Stendardo, Cannavaro, Gargano, Radu
