Caserta, la Città l’11 ricorda il professor Giuseppe Guadagno a un anno della nascita al Cielo

CASERTA – Giusto un anno fa, il 10 aprile 2015, nella sua casa di Caserta in via Renella nasceva a Cielo uno dei più stimati storici ed esperto di epigrafi italiano. Lunedì 11 aprile, nel pomeriggio, nel Santuario di Sant’Anna in Caserta familiari ed amici  lo ricorderanno nel corso di una cerimonia Eucaristica.

Non più tardi di un mese fa, al prof. Giuseppe Guadagno, estimatore ed esperto della Camelia la ricorrenza annuale casertana dedicata al fiore, il 6 marzo 2016, ha riservato uno spazio in prima fila al suo ricordo ed al suo impegno sia come uomo di Cultura che come Studioso e Storico. In tale ricorrenza ebbero a ricordarlo e a tesserne le lodi e l’ingegno, la lungimiranza e la competenza Leonardo Ancona (Responsabile Parco e Acquedotto Carolino della Reggia di Caserta), Fulvio Massa (Presidente di GeoCultura), Addolorata Ines Peduto (Ufficio Parco e Acquedotto Carolino della Reggia di Caserta), Maria Rosaria Iacono[1] (Vice Presidente Nazionale “Italia Nostra”) e Giuseppina Torriero[2] (Funzionario della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio Provincie di Caserta e Benevento)  (si veda Caserta, ricordo di Giuseppe Guadagno nelle Castelluccia con le nobili Camelie del Giardino del Re).

Del prof. Giuseppe Guadagno la nostra testata ha già riferito in altre occasioni, ricordando a Terra di Lavoro che la sua dipartita è stata quella di una figura cruciale nello studio del mezzogiorno d’Italia[3]. Ai più è noto che fu allievo ed assistente volontario di Guido Barbieri (Epigrafia ed Antichità greche e romani) all’Università “Federico II” di Napoli, poi colà Assistente Ordinario alla Cattedra di Storia Romana, prima con Barbieri stesso e poi con Ettore Lepore, infine Docente all’Università di Salerno (Storia Romana e, per supplenza, Archeologia presso la ex facoltà di Magistero, poi Epigrafia Latina per la Facoltà di Lettere). È piuttosto ampia la sua produzione scientifica, infatti, la stessa si compendia in più di 60 monografie, atti congressuali e qualificate riviste scientifiche. Ma vale la pena riassumere più nel dettaglio il suo profilo biografico.

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Da qui non si può non ricordare come il  10 aprile 2015[4] è stato un giorno luttuoso per Caserta Città e Provincia, infatti, è nato Cielo il prof. Giuseppe Guadagno, noto storico, apprezzato accademico ed esperto in diversi settori della conoscenza (in particolare di storia antica ed epigrafia), dopo aver, nei mesi scorsi, con Dignità, derivante da illuminato intelletto e Fede salda in Dio, superato un calvario di problemi di salute.

Giuseppe Guadagno, nasce a Firenze il 16 Agosto del 1940, da Vincenzo Guadagno (Caivano (Na) 16 gennaio 1904 – Caserta 22 agosto1969) e da Adele Chellini ( Lucca 28 settembre 1911 – Caserta 29 ottobre 1993 ), si forma presso il Liceo Classico “Pietro Giannone” e poi si laurea in lettere classiche a Napoli nel 1964.

Conoscerà al liceo Rosa Carafa (Caserta 26 ottobre 1940) , a cui si unirà in matrimonio il 6 Luglio 1970. Dalla loro unione nascerà Vincenzo (Caserta 27 agosto 1973).

Personalmente sono particolarmente legato al prof. Guadagno che ebbi modo di conoscere, insieme al dott. Giuseppe Tescione, con l’Associazione Amici del Seminario, voluta da don Valentino Picazio, e sostenuta dallo stesso Vescovo mons. Nogaro. Il rapporto diventò familiare al punto che divenne mio padrino di Cresima.

Giuseppe Guadagno è indubbiamente una figura del panorama di studiosi del nostro mezzogiorno d’Italia che tanto ha contribuito alla scrittura e correzione della nostra Memoria.

Sono tanti gli episodi in cui era contattato anche da amministratori per avere giuste dritte su come valorizzare il proprio territorio e il proprio ricco patrimonio. Ci sarebbe ancora tanto da dire….

Animatore e presidente già agli inizi degli anni ’70 della sezione casertana di Italia Nostra, con azioni ed attività volte a sensibilizzare la cittadinanza sui rischi e sui pericoli di distruzione del patrimonio archeologico e storico artistico attraverso tante iniziative di dialogo e confronto con la cittadinanza e con le istituzioni.

Membro dell’Archeoclub d’Italia di cui fu segretario Nazionale aggiunto a stretto contatto con  Sabatino Moscati, Romolo Augusto Staccioli, e il filosofo Francesco Berni, fondatore dell’Archeoclub di Capua, Socio e già Consigliere della Società di Storia Patria di Terra di Lavoro[5], membro del direttivo della Vereja Edizioni di Benevento e tanto altro.

Lo troveremo anche impegnato in politica e quindi per il PLI Liberali e Democratici Europei candidato come capolista al Comune di Caserta e per il Consiglio Regionale della Campania.

Come accennato si laurea presso l’allora unica Università di Napoli “Federico II” in “Lettere Classiche”, ha sviluppato la sua carriera di Docente “dalla gavetta”, insegnando Italiano e Storia, Latino e Greco e Storia dell’Arte negli Istituti di istruzione secondaria della Provincia di Caserta (Liceo Classico di Caserta, Aversa e Sessa Aurunca). In particolare la Storia dell’Arte è stata oggetto del suo quadriennale insegnamento presso l’Accademia di BB. AA. di Napoli, abbandonato (1974) per i ruoli dell’Università a seguito di vincita di Concorso quale Assistente Ordinario presso la Cattedra di Storia Romana della Facoltà di Lettere dell’ Università Federico II di Napoli. Rimasto in tale ruolo e posizione fino alla vincita del Concorso per Professore Associato, con questa qualifica veniva incardinato (1985) presso la Facoltà di Magistero dell’Università di Salerno ove insegnava Storia Romana e, per supplenza, Archeologia e Metodologia e tecnica della ricerca archeologica. Soppressa la Facoltà di Magistero, optava per la Facoltà di Lettere della stessa Università dove attualmente svolgeva il suo insegnamento sulla Cattedra di Storia Romana ed Epigrafia Latina, nell’ambito del quale insegnamento da tre anni ha organizzato un Seminario di approfondimento e aggiornamento per Studenti e laureati su temi storico-archeologici relativi alla realtà dell’antica Campania. L’ampia pubblicistica vede circa una sessantina di contributi di studio pubblicati su prestigiose riviste (Accademia dei Lincei, Opuscula Romana, Rivista di Studi Pompeiani, Cronache Ercolanesi, ecc.), in volumi miscellanei e Atti di Convegni. Nel suo ultimo incarico di Professore in Storia Romana, con la Cattedra di Epigrafia Latina, presso l’Università degli Studi di Salerno in un paio di occasioni mi ha consentito di accompagnarlo e questo per me è uno dei tanti bei ricordi passati con lui.

Il prof. Guadagno è anche, tra gli altri riconoscimenti, vincitore del Premio “Coppa di Nestore”  istituito per valorizzare i territorio agricoli del territorio flegreo dal Goethe Istitut di Napoli il 20 gennaio 1998 per l’articolo storico scientifico “Produzione vinicola Falerna e campana nell’antichità e l’Età di mezzo” pubblicato dalla Rivista Storica del Sannio.

Il prof. Guadagno ha vissuto e realizzato la Cultura e di conseguenza ha contribuito alla crescita della società e come tale non può morire,  diventava esso stesso Memoria che resta ed è stato promotore della svolta dell’umanesimo del terzo millennio a Caserta e Provincia.

Il prof. Giuseppe Guadagno con i suoi studi e con le sue consulenze, e anche per il tramite dei suoi allievi, ha dato l’opportunità di conseguire interessanti ricostruzioni storiche e sfatare “impensabili” certezze maturando stima, rispetto e tributo, non sempre manifesto, da tante e tante località delle province del nostro territorio. La riconoscenza a ciò è stata la presenza al suo saluto terreno, non delle istituzioni, ma dei cultori della memoria di quei territori.


[1]Iacono volle ricordare il prof. Guadagno attraverso alcuni suoi contributi pubblicati nel bollettino di “Italia Nostra” in particolare uno del 1973 intitolato “Caserta, continuano gli attacchi al complesso vanvitelliano” in cui, al fine di ovviare alle problematiche della viabilità casertana. Qui il prof. Guadagno proponeva delle soluzioni che interessavano l’attraversamento del Parco Regio ed ancora ha ricordato, nel corso di quella mattinata,  interventi nell’ottica dell’interramento del vialone Carlo III al di sotto della strada ferrata per farlo sbucare oltre la stessa all’ingresso del complesso borbonico. Altro interessante contributo è quello del  Bollettino del febbraio marzo 1972 relativamente la complesso della Basilica di Sant’Angelo in Formis ovvero alla presenza di cava che con le esplosioni compromettevano l’agibilità e la staticità del complesso religioso. Forte fu la denuncia di Guadagno che contribuì a far si che piuttosto che porre l’attenzione sul divieto di accedere al complesso per pericolo si fece in modo di sospendere e chiudere le cave che compromettevano il bene stesso. In quegli anni Guadagno sostenne anche una battaglia per evitare gli  affreschi del complesso religioso venissero esportati ed esposti in luoghi museali e non più nel luogo d’origine.

[2]Torriere ricordò come consideri il prof. Guadagno un Maestro e ne ha delineò alcuni aspetti caratteriali sottolineando la particolare e spiccata dote di studioso scrupoloso e scientifico capace di trarre, con la passione e la lungimiranza, conclusioni che donno anni e decenni sono state dimostrate con tecniche nel mentre evolutesi. Sono stati ricordati, nell’occasione,  episodi e studi che, partendo dalla manovalanza ovvero studio costante d’archivio,  dimostrano come il prof. guadagno sia uno studioso i cui testi denotano una lucidità di interpretazione che è difficile trovare oggi. Interessante era la posizione che il prof. Guadagno metteva nelle discussione al fine di avviare, nell’ambito dello studio di un luogo, innanzitutto una indagine della preesistenza urbanizzazione e cultura perché poi fossero chiari gli sviluppi e le evoluzioni d’epoca successiva. Di lui ha ricordato il rigore nell’affrontare la problematica della fondatezza delle fonti. Tra le altre cose ha ricordato come il suo attento studio e la sua capacità di indagine ha consentito di trarre la giusta lettura dello stato del luogo in cui si è svolto l’incontro, l’area della Castelluccia, precedentemente alle platee note dell’ottocento inoltrato.

[4]Il Saluto terreno al caro Professore Giuseppe Guadagno, è stato dato con una Celebrazione Eucaristica nella Chiesa Santuario di Sant’Anna in Caserta, sabato 11 aprile 2015, mentre in occasione del trigesimo, il 9 maggio 2015, presso lo stesso Santuario, curato dal prof. Marcello Natale, è stato distribuito un opuscolo con testimonianze a ricordo del medesimo.

Oltre che presso la residenza casertana di via Renella, nella doppia occasione, è stato notevole il concorso di amici e conoscenti nonché istituzioni che hanno abbracciato la moglie, arch. Rosa Carafa, al figlio arch. Vincenzo, la nuora avv. Iris Bizzozzaro, e i fratelli del prof. Giuseppe (Teresa, Piero e Mario). [5] Lo ritroveremo tra i soci del volume n. VI del 1975 con gli atti dal 1965 al 1975.