Pepsi così non va. I bianconeri giocano male e cedono il derby all’Air Avellino 79 – 68

AVELLINO – Vince l’Air, a fatica, ma, comunque il derby si colora di biancoverde. La Pepsi deve fare mea culpa per le tantissime palle perse, per non aver saputo ammazzare una partita che pure aveva saputo riprendere in mano a cavallo tra il terzo e l’inizio dell’ultimo periodo, per i soli undici punti segnati negli ultimi dieci minuti.

Di Bella e Bowers gli unici a giocare una gran partita, soprattutto il capitano. Jones ha deluso, ancor di più i centri. Fa freddo nella città irpina, non nel palazzeto. Il PalaDelMauro presenta un bel colpo d’occhio, esaurito in ogni ordine di posto grazie anche agli oltre mille casertani giunti ad Avellino. E’ un  derby molto importante e sentito da  entrambe le squadre. In palio due punti pesantissimi. Se li aggiudica la formazione di coach Vitucci che così tiene ancora vive le sue speranze di qualificazione alle final eight di Coppa Italia, sogno, se mai fosse ancora lecito farlo, definitivamente svanito per i bianconeri.  Avellino, purtroppo, non è foriera di bei ricordi per la Pepsi, secche sconfitte hanno accompagnato il viaggio di ritorno, anche stavolta è stato così.

 

 La cronaca

Subito una novità nel quintetto bianconero. C’è Martin e non Williams.Squadre ad uomo. Avellino gioca molto nel colorato e con Thomas e Troutman trova i primi punti. Due bombe di Ere danno il primo vantaggio Pepsi 7-6 al 4’. Caserta difende bene. In attacco, però perde troppe palle. Di Bella forza parecchie entrate e sbatte contro il muro irpino, l’attacco bianconero non gira. Sacripanti manda in campo Colussi e Williams. Ere e Martin tornano in panca. Szewczyk  colpisce da sotto e dall’arco e Troutman nel colorato 7-0 Avellino. 13-7 Air.

La Juve ritorna subito a ridosso dei padroni di casa con un contro break di 5-0, ma si procede a strappi.  Così coach Sacripanti decide che è giunto il momento di parlarci un po’. Il tabellone dice 17-12 Air (8’). Una tripla di Troutman da il più sei ai biancoverdi, la Juve non riesce a dare fluidità al suo gioco, lente e prevedibili le sue azioni, si punta molto sul tiro da tre, Williams non vede palla, cosi la difesa Air lavora poco,  conquista facili rimbalzi e va subito in contropiede. Al primo intervallo si va sul 22-17.

La Scandone esce dal mini intervallo ancora più carica. 4-0 e va sul più nove. 26-17. Scocca l’ora di Garri, ma le palle perse continuano ad essere indesiderate compagne di viaggio dei bianconeri. Per fortuna Bowers è in giornata, Jones segna i primi punti e la Juve risale al meno due. 26-24(14’). La formazione casertana, però, continua a giocare a  sprazzi.

L’Air rimane per quasi cinque minuti senza segnare, ma la Pepsi non capitalizza in attacco le sue ottime cose difensive. Così al 16’ il punteggio è 28-24 Avellino. Il tiro al bersaglio bianconero è illogico viste le bassissime percentuali dei suoi interpreti stasera. Troutman in entrata da il più sei ai padroni di casa, una tripla di Dean il più nove 37-28(18’). Gli unici canestri di questa fase li segnano Bowers e Koszarek  in penetrazione. Qualcosa vorrà pur dire. La sirena del 20° minuto manda le squadre negli spogliatoi sul 39-30. Pesano come un macigno sulla coscienza bianconera il 3/9 dall’arco, ma soprattutto le 12 palle perse. Così difficilmente si riesce a vincere.  Avellino fa anche peggio dall’arco, ma ha costruito il suo vantaggio nel colorato e nelle transizioni.

L’inizio bianconero lascia ben sperare. Bowers e Williams trovano canestri puliti, Di Bella con una tripla, ancora mr Bowers e poi Jones  piazzano un break di 11-3. La Pepsi rivede la targa dell’Air 42-41(15’). La partita sale di intensità. Gli attacchi si sbloccano. Quello bianconero pare ritornato il solito carrarmato da guerra. Di Bella ora è torrido, piazza il siluro del pareggio 46 pari. Equilibrio ed ancora equilibrio che nemmeno un tecnico a Scaripanti riesce a spezzare. Ci pensa allora il capitano a dare il primo vantaggio Juve 55-53. Bowers fa due su due dalla lunetta e la Pepsi si presenta agli ultimi dieci minuti avanti di 4, 57-53.

Nel PalaDelMauro l’atmosfera è da isola tropicale. La tensione è alta.  Koszarek zittisce lo speaker con il canestro del più sei  59-53. La Juve ora difende che è un piacere. Avellino deve sudare tantissimo solo per arrivare al tiro. Servirebbe il colpo del ko, può arrivare con il gioco da sotto.

Stasera, però, i centri bianconeri non paiono nella loro giornata migliore. Garri e lo stesso Williams non riescono a dare il loro solito apporto. L’Air pian pianino si rimette in carreggiata, riprende l’inerzia della contesa e torna al meno uno. 59-58( 35’), ma non si ferma certo qui. Non si contano più i rimbalzi offensivi conquistati dai lupi, Thomas, pur gravato di 4 falli, non viene attaccato, ma anzi diventa un fattore per gli irpini.

Un gioco da tre di Szewczyk riporta in vantaggio gli irpini. 63-61 (36’), Jones perde un pallone a rimbalzo e Spinelli non perdona dall’arco. 66-63 Air. Adesso servono uomini veri. Di Bella lo è, ma anche Spinelli ha grinta da vendere e da prestare ai compagni. Sacripanti chiama time out. Avellino conduce 70-66 (38’). E’ La fuga decisiva. Al traguardo l’Air ci arriva a braccia alzate e per distacco. 79-68.  

Il tabellino

Air Avellino – Pepsi Caserta 79-68

 (22-17; 39-30; 53-57 )

Air :Green 6, Troutman 20, Cortese n.e, Spinelli 7, Lawers, Casoli n.e., Infanti, Iannicelli n.e., Szewczyk 11, Thomas 19, Johnson 3, Dean 13. All. Vitucci

Pepsi :  Marzaioli n.e., Koszarek 4 , Colussi 1,  Di Bella 25 , Bowers 12 , Garri , Porfido n.e., Ere 12 , Martin 1 , Williams 4, Jones 9. All. Sacripanti

Arbitri: Paternicò, Duranti, Vicino