NAPOLI – Vince il Milan, ma onore agli azzurri. In inferiorità numerica per un tempo intero, la formazione di Mazzarri ha letteralmente messo sotto il Milan costringendolo sino ad un secondo pirma di aprire la doccia calda a difendere il risultato. Bella partita, garnde cornice di pubblico. Un San Paolo che ha letteralmente spinto gli azzurri verso l’impresa, stavolta non riuscita, ma in dieci per l’intera ripresa, i partenopei sfiorano un’altra clamorosa rimonta, contro un Milan che potrebbe mettere una pietra sopra la partita, ma che deve difendere con le unghie e i denti fino al 95′ i gol di Robinho e Ibra su due assist di Oddo subentrato ad Antonini dopo pochi minuti. Vince il Milan che sbanca Fuorigrotta dopo tredici anni, vittoria che lancia i rossoneri al secondo posto, a due punti dalla Lazio.
La partita
Mazzarri, privo dello squalificato Cannavaro, schiera Grava con Aronica in difesa. Allegri mette in campo Sokratis e Bonera. A centrocampo si vede Boateng alla sinistra di Pirlo e lancia Robinho alle spalle di Ibra e Pato. Il ghanese con Gattuso forma una linea maginot a centrocampo pronta a sfruttare la velocità del tridente.
- All’inzio il Napoli concede troppo campo al Milan. Gli azzurri subiscono e vengono schiacciati nella loro trequarti. I rossoneri perdono Antonini dopo uno scontro aereo violento con Maggio. Entrambi verranno sostituiti. Antonini lascia il posto a Oddo, subito decisivo, Maggio invece lascerà il posto a Yebda due minuti dopo il vantaggio rossonero.
La rete
Robinho lancia Oddo, bravoa a sua volta a restituire poco dentro l’area, tocco morbido del carioco e palla alla destra di De Sanctis.
Finalmente il Napoli si sveglia. Qui comincia la partita degli azzurri.
Lavezzi e Cavani ci provano,di potenza e veolcità. La palla d’oro capita a Yebda che spreca malamente dal limite dell’area piccola. Pazienza, ammonito due volte da Rizzoli per fallo di mano va anzitempo negli spogliatoi.
Lavezzi di testa costringe Abbiati ad una miracolosa deviazione oltre la traversa.
- Il tocco magico di Lavezzi: è l’1-2.
Al rientro dagli spogliatoi il Napoli non alza il piede dall’accelleratore. Al 3′ Gargano serve Lavezzi che dal limite dell’area piccola sfiora l’incrocio dei pali. Pocho è in piena trance agonistica, regala numeri di grande prestigio ed è un piacere guardarlo. Il Milan cerca di limitare i danni con il possesso palla e le ripartenze.
Gattuso lotta come un leone, Robinho piace anche se non può contare su Pato, protagonista di un altra prestazione incolore. Al 16′ Hamisk obbliga Abbiati a un nuovo grande intervento.
Il Milan punge in contropiede
Ibra sfiora il raddoppio, ma il suo diagonale è debole. Entra Sosa per Hamsik in debito di ossigeno, ma alla fine arriva il raddoppio del Milan. Oddo serve un assit da manuale per Ibrahimovic. Lo svedese infila di testa.
Ultimi minuti di fuoco
Troppo severa la punizione per il Napoli. Ancora più arrabbaiti gli azzurri si riversano nell’area rossonera. Entra Dumitru. Lavezzi è assatanato, cerca il gol con impeto e classe. Pur accerchiato e marcato, riesce da terra, nell’area piccola, a inventare al 33′ una sorta di cucchiaio che si infila sotto la traversa. Il San Paolo è una bolgia, tutti a spingere i dieci gladiatori azzurri a metetre ko il leone rossonero. Il milan è alle corde, soffre ed anche parecchio, ma stavolta il Napoli non riesce a confezioanre il miracolo dello scorso anno. L’avrebbe meritato. Peccato per quei primi inspiegabili 25 minuti.
Il tabellino
Napoli: De Sanctis, Grava, Aronica, Campagnaro, Maggio (23′ pt Yebda), Pazienza, Gargano (39′ st Dumitru), Dossena, Hamsik (24′ st Sosa), Lavezzi, Cavani. A disp. Iezzo, Cribari, Vitale, Blasi. All. Mazzarri
Milan: Abbiati, Bonera, Nesta, Sokratis, Antonini (12′ pt Oddo), Gattuso (42′ st Flamini), Pirlo, Boateng, Robinho, Pato, Ibrahimovic (30′ st Seedorf). A disp. Amelia, Montelongo, Yepes, Seedorf, Inzaghi. All. Allegri
Arbitro: Rizzoli di Bologna
Marcatore: 22′ pt Robinho (M), 27′ st Ibrahimovic (M), 33′ st Lavezzi (N)
Note: espulso al 46′ pt Pazienza (N) per doppia ammonizione. Ammoniti Sokratis, Robinho, Boateng, Aronica.
