Santa Maria Capua Vetere, aiutarono killer casalesi: tre arresti

SANTA MARIA CAPUA VETERE (Caserta) – Sono state eseguite dagli agenti della squadra Mobile di Caserta tre ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal gip del tribunale di Napoli su richiesta della procura Antimafia.

I provvedimenti sono stati emessi nei confronti di altrettante persone considerate contigue al clan dei Casalesi, ala Schiavone, indagate per favoreggiamento aggravato, per avere ospitato in una abitazione di Santa Maria Capua Vetere Carmine Morelli, pericoloso killer latitante catturato il 28 marzo scorso dalla polizia e coinvolto nel triplice omicidio Papa-Minutolo-Buonanno. I tre avevano ospitato Carmine Morelli, ricercato per il triplice omicidio Papa-Minutolo-Buonanno commesso l’8 maggio del 2009, e per questo erano stati arrestati il 28 marzo scorso.

Oggi il gip di Napoli, dopo la trasmissione a Napoli del fascicolo da parte del gip di Santa Maria Capua Vetere, ha emesso ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Lorenzo Di Palma, 29 anni, del fratello Vincenzo, 35 anni, e Mario Tiglio, 65 anni. Ai tre era stato contestato il reato di favoreggiamento aggravato dall’aver agevolato il clan dei Casalesi.

Carmine Morelli, infatti, e’ ritenuto responsabile di aver partecipato al triplice omicidio di Giovanni Battista Papa, Modestino Minutolo e Francesco Buonanno, accusati dal gruppo
Schiavone di aver chiesto il pizzo al caseificio “Dea” di Cancello Arnone, considerato un esercizio commerciale sotto l’influenza della famiglia di Francesco Schiavone “Cicciariello”, cugino omonimo del boss ergastolano “Sandokan”.