MADDALONI (Caserta) – I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Maddaloni nel corso della nottata hanno tratto in arresto Ursu Gabi Gheorghita, cl. 1970, con precedenti specifici per reati contro il patrimonio, e Iordachi Adrian, cl. 1986, entrambi romeni domiciliati ad Arienzo.
I due sono stati arrestati nella flagranza del reato di furto aggravato in concorso.
Verso le 2.30 di ieri notte un equipaggio del Nucleo Radiomobile di Maddaloni stava pattugliando via Circonvallazione di San Felice a Cancello, quando notavano due persone che caricavano qualcosa nell’abitacolo e nel cofano di una Fiat Marea parcheggiata davanti a uno stabile in costruzione. Insospettiti da quanto stava accadendo, i Carabinieri si sono avvicinati di soppiatto per procedere ad un controllo constatando che il cancello d’ingresso del cantiere era stato scardinato con un bastone.
Sospettando che all’interno del fabbricato si stesse consumando un furto, i militari piombavano sui due uomini per bloccarli. Gli operanti hanno così verificato che il materiale che gli intrusi stavano caricando in auto consisteva in fili elettrici, cavi e tubi in rame, in parte ancora a terra in attesa di essere posato sul mezzo, in parte già poggiato in cartoni e cassette sul sedile posteriore e nel cofano del veicolo. I due giovani sono stati accompagnati in caserma ed è stato contattato il titolare del cantiere per verificare con lui gli ammanchi del materiale.
In sede di denuncia l’imprenditore edile, dopo un sopralluogo assieme ai Carabinieri, ha riferito che erano stati asportati tutti i tubi in rame dell’impianto di riscaldamento dell’intero stabile e tutti i cavi elettrici del relativo impianto.
Addirittura i due romeni per prelevare i tubi avevano divelto il massetto di copertura degli stessi e danneggiato le pareti ov’erano incassati i fili, oltre a scardinare il cancello metallico di accesso al cantiere; per cui i danni causati ammontavano a qualche decina di migliaia di euro, a fronte di un valore decisamente inferiore della refurtiva in sé.
La Fiat Marea, intestata a uno dei due romeni, è stata sequestrata, la refurtiva restituita all’avente diritto e i due arrestati sono stati trattenuti presso le camere di sicurezza, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Nel corso della mattinata si è svolto il rito direttissimo e l’udienza di convalida dell’arresto.
Va stigmatizzato il fatto che per commettere un furto del genere sicuramente i due romeni hanno fatto parecchio rumore, ma nessuna chiamata è giunta al 112.
