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Caserta, Consorzio Agrario provinciale senza futuro: a rischio 40 persone. La Uiltucs attacca PDF Stampa E-mail
Domenica 22 Febbraio 2009 23:47

CASERTA - La crisi del Consorzio Agrario Provinciale di Caserta continua a tenete con il fiato sospeso i 25 dipendenti e i 15 Rappresentanti con deposito che non riescono ad avere da parte del Commissario Giovanni Battaglia risposte certe per il loro futuro.

A tutt’oggi non è stato presentato dall’organo commissariale, collaborato dal consulente dott. Mario Casaretti, nessun piano industriale per una eventuale riorganizzazione della struttura consortile con sede a San Nicola la Strada che opera nel mondo agricolo di Terra di Lavoro da oltre mezzo secolo e che sta soffrendo non poco la crisi che purtroppo attanaglia tutto il settore agricolo.

Anche con la messa in mobilità dal 1° gennaio di ben 9 dipendenti (cinque hanno però presentato opposizione al licenziamento davanti al giudice del lavoro) il Consorzio Agrario non riesce a far quadrare i conti: deve ancora liquidare una parte delle spettanze del TFR, i dipendenti in servizio non hanno ancora percepito la mensilità di gennaio e i versamenti all’INPS sono fermi al mese di ottobre dello scorso anno.

I magazzini con deposito disseminati in tutta la provincia sono in pratica senza merce e l’approvvigionamento da parte del Consorzio Agrario per la campagna primaverile è praticamente saltata, con il mangimificio, fiore all’occhiello della struttura, che ha ridotto di molto la produzione sia per la mancanza di materie prime, sia per la riduzione sensibilissima del bestiame, in particolare bufale.I Rappresentanti che sono i terminali sul territorio delle vendite denunciano una stasi commerciale che sta consentendo alla concorrenza di acquisire fette di mercato ma sognate fino a poco tempo fa.

“Ad una precisa e circostanziata richiesta di incontro da parte dei rappresentanti sindacali aziendali per meglio capire le strategie commerciali, organizzative e di vendita di immobili – ha precisato il coordinatore provinciale della Uiltucs-Uil Alessandro Tartaglione - il Commissario Battaglia non ha dato seguito.

Da qui è scaturita la richiesta unitaria delle tre segreterie provinciali di Filcams-Cgil, Fai-Cisl e Uiltucs-Uil per un incontro urgente per capire se oltre alla liquidazione l’organo commissariale si stia impegnando con un progetto serio, concreto e condiviso per un piano industriale dettagliato che rilanci il Consorzio Agrario.”