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Casertana-Foggia non delude, purtroppo, le aspettative: 2-1 e scontri tra i tifosi PDF Stampa E-mail
Scritto da Gianni Maggio   
Martedì 05 Dicembre 2023 13:37

In uno stadio “Alberto Pinto” sold-out va in scena la sedicesima giornata della Serie C - Girone C, che vede affrontarsi due rivali storiche come Casertana e Foggia. Il pubblico rossoblù – la parte civile, si capirà il distinguo – si conferma il dodicesimo uomo in campo: nella media spettatori della terza serie Caserta è nella top 15 e si avvicina sempre più – restrizioni permettendo – alla top 10.

Gli uomini di Cangelosi arrivano quinti al grande scontro, e con una vittoria, che si pregusta più che ghiotta, sorpasserebbero in un sol colpo Crotone e Benevento e si porterebbero a -5 dalla vetta, occupata dalla capolista Juve Stabia, seguita a scia dal Picerno terzo.

Il Foggia è chiamato invece a una riscossa lontano dalle mure amiche, dove ha collezionato una sola vittoria. Di contro, la Casertana è solo sedicesima in quanto a rendimento casalingo. A questo proposito, pesa un cammino opposto delle due squadre: 8 punti nelle prime 8, poi 5 vittorie (di cui 4 consecutive) e 1 pareggio per i rossoblù, con un’imbattibilità che perdura dal 16 ottobre; mentre per gli uomini di Cudini a un avvio di campionato ottimo ha fatto seguito un cammino ancora da registrare.

Falchetti senza Casoli (squalificato per due giornate dopo il rosso rimediato nella partita precedente contro un’altra pugliese, il Taranto), Carretta e Soprano; torna invece dal primo minuto Matese, per la prima volta in questo campionato. Gli ospiti, che devono cercare di risolvere i propri problemi offensivi (quarto peggior attacco del campionato) cambiano per l’ennesima volta modulo, passando a un 3-5-2 mascherato.

La partenza è però tutta a tinte rossoblù. Al 5’ Montalto scheggia la traversa al termine di una bella azione personale: controllo e sinistro secco dall’esterno dell’area che non trova fortuna.

La Casertana di mister Cangelosi, ex di turno (oltre ad essere stato il vice di Zeman, che ha fatto la storia dei rossoneri, a Foggia ha legami familiari), è di gran lunga più propositiva nell’avvio di gara. Ecco allora che al 26’ la sblocca il solito Montalto: sulla ribattuta di un tiro dell’ottimo Tavernelli, a cui è mancato solo il gol, insacca in rete e fa 4 nelle ultime 5, 6 totali in campionato. Si conferma una curiosa statistica: più del 50% dei gol dei rossoblù sono arrivati nella prima mezz’ora di gioco, segno di un approccio alla gara più che mai efficace.

Dopo neanche dodici minuti arriva subito il raddoppio: un altro ex, Curcio, realizza una splendida rete di mancino con un tiro dal limite dell’area che trafigge il portiere avversario Nobile e va a riposare all’angolino. Sono 7 in campionato per il numero dieci, che si conferma il miglior marcatore dei suoi. Dopo la doppietta al Francavilla, e a seguito di due panchine, torna a giocare dal primo minuto, a segnare ma non ad esultare, in segno di rispetto verso i suoi vecchi tifosi.

Sul finale di primo tempo Sciacca, anche lui ex della gara, spreca il 3-0 da 0 metri dopo un assist di Anastasi. Ma c’è solo una squadra in campo, ed è la Casertana.

È la quiete prima della tempesta. Durante la prima frazione la partita era già stata interrotta e condizionata in visibilità da alcuni lanci di fumogeni a bordo campo, a dispetto della correttezza e del fair play dimostrato sul terreno di gioco dalle due squadre. Ma nell’intervallo la situazione si fa drammatica. I 300 foggiani presenti a Caserta stuzzicano i tifosi ospiti con lanci di petardi, che causano anche un ferito (tempestivo l’intervento dei soccorsi). Gli ultras rossoblù, di tutta risposta, sfondano i cancelli che danno sul campo e si portano sotto la curva degli ospiti. Deve intervenire la polizia in assetto antisommossa, per una situazione che non è mai è stata e non è assolutamente più tollerabile. Non sono da escludere sanzoni alle due società per responsabilità oggettiva.

L’arbitro Andrea Bordin di Bassano del Grappa, di concerto con il prefetto e i delegati di lega, fa riprendere il match con circa mezz’ora di ritardo. Non sarà più la stessa gara, diventando lenta e spezzettata, come sottolinea anche il mister Cangelosi nel post-partita. La Casertana potrebbe approfittare della pausa che inevitabilmente destabilizza psicologicamente e fisicamente di più gli avversari, chiamati a recuperare il doppio svantaggio. Ma non è nella sua filosofia: è una squadra matura, coesa, moderna.

Succede comunque tutto nel primo tempo. Dopo un bellissimo doppio intervento di Nobile all’83’ su Tavernelli e Calapai, arriva all’88’ il gol del subentrato Schenetti, ex Milan, che anticipa tutti sul primo palo, sigla la sua terza rete stagionale e rende ancora più incandescente, se possibile, il finale. Riccardi viene espulso per doppia ammonizione a seguito di una trattenuta su Tavernelli, e aiuta la Casertana a resistere più agevolmente all’assalto conclusivo.

Arriva dunque la seconda sconfitta consecutiva per il Foggia, con i falchetti che invece raggiungono la settima vittoria in otto partite (22 punti su 24 conquistati) e quota 30 in classifica, aspettando in trepidante attesa lo scontro diretto di venerdì con il Picerno per conseguire, perché no, anche la lode.