Come si temeva, Juvecaserta esclusa dal campionato. Ennesimo fallimento sportivo per la città Stampa
Scritto da Antonio Luisè   
Giovedì 06 Agosto 2020 15:53
CASERTA - La storia si ripete. Mai, però, come questa volta i corsi e ricorsi dei quali con grande maestria parlava Vico, agli amanti del basket risultano indigesti. Per la terza volta in 22 anni la Juvecaserta viene esclusa dalla serie A. Per la Juvecaserta e' arrivata la bocciatura della Comtec e la Legabasket non ha potuto far altro che estromettere i bianconeri dal campionato. La dirigenza presieduta da Nicola D’Andrea non è riuscita ad appianare le pendenze della passata gestione. Debiti, Bat, liberatorie e fidejussione. Cifre troppo elevate per pensare di potercela fare.

Dunque siamo a quota tre. Accadde la prima volta  nel 1998 e quello fu, probabilmente, il vero punto esclamativo, il capitolo finale di quella che era stato sino a quel momento un cammino esaltante. Poi la ripresa. Arriva Caputo. Il club, la squadra, pur non raggiungendo le vette empatiche, di coinvolgimento emotivo e commerciale da parte della città, riesce a risalire la china. Arriva la promozine in A1, la semifinale play off. Poi Caputo deve fermrsi. Per qualche anno la Juve riesce a mantenersi in equilibrio in attesa e nella speranza arrivi una ricca cordata a rilanciarla. La prende Iavazzi. Tanti progetti, sogni ed ambizioni. Tutti rimasti pii desideri. Si arriva al secondo fallimento e siamo 2017. Poi un anno di B, il ripescaggio in A2 e la cessione del club a D'Andrea.  La neo dirigenza non è, però, riuscita ad appianare le pendenze della passata gestione. Debiti, Bat, liberatorie e fidejussione. Cifre troppo elevate per pensare di potercela fare. Restano così ai box anche Oldoini, Marruganti e Johnson che in questi due mesi ci avevano messo la faccia, speso i propri nomi e sposato un progetto che fino all’ultimo il popolo bianconero ha sperato potesse partire. Ora resta tanta rabbia e amarezza. Ancora una bocciatura per lo sport in città. Dopo il volley anche il basket è cancellato.