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Oggi è l'Overshoot Day: da ora sino al 31 dicembre siamo in debito con la Terra PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Mercoledì 02 Agosto 2023 11:11

ll Global Footprint Network calcola ogni anno l'Earth Overshoot Day, la data in cui la domanda dell'umanità di risorse e servizi ecologici supera ciò che la Terra può offrire e rigenerare in quell'anno, ovvero la sua biocapacità. Quest' anno il fatidico giorno cade il 02 agosto, lasciando davanti a sé cinque mesi in cui l'uomo inizierà ad usare le risorse dell'anno successivo. Per capire meglio in cosa consiste questo giorno del "superamento" possiamo immaginare un modello domanda-offerta. Da una parte c'è il lato della domanda - la nostra impronta ecologica - per cui una popolazione estrae risorse dalla Terra sotto forma di prodotti alimentari e fibre vegetali, legname e prodotti ittici, usa il suolo per coltivare, immette nelle acque degli inquinanti e nell'atmosfera gas climalteranti. Dall'altra c'è il lato dell'offerta, ovvero la capacità biologica della Terra di erogare risorse naturali, a cui si aggiunge la capacità di rigenerarsi e di assorbire i rifiuti derivanti dalle attività antropiche. Si può semplificare dicendo che la biocapacità è lo spazio lasciato alla natura. Secondo i calcoli del Global Footprint Network, oggi servirebbero 1,75 pianeti Terra per sostenere il nostro modello di domanda-offerta, ovvero per mantenere lo stile di vita della popolazione mondiale. In pratica è come se ogni anno avessimo a disposizione 100 monete da spendere, ma ne spendiamo di più, magari 170 o addirittura 300: in questo modo si viene ad accumulare un debito nei confronti del Pianeta. Questo debito lo stiamo pagando e lo pagheremo sotto forma di cambiamenti climatici, riscaldamento globale, crisi idriche e catastrofi naturali.

"Troppo spesso agiamo in un modo che dimostra che non siamo ancora ben consapevoli della gravità della situazione e che siamo ancora disposti a rischiare il nostro futuro e il futuro delle prossime generazioni . L'attuale modello economico è dispendioso e ingiusto. Non è sostenibile e la questione chiave è come provvedere in modo efficiente ed equo ai bisogni delle persone utilizzando meno energia e meno materie prime. Questo è, ovviamente, un percorso che richiede una buona comprensione dei problemi e un cambiamento sistemico" così ha annunciato Janez Potočnik, copresidente dell'International Resource Panel del UNEP, in occasione dell'overshoot day.

Proprio in un'ottica di cambiamento, il Global Footprint Network ricorda che di fronte al debito che stiamo accumulando nei confronti della Terra ci sono sempre più soluzioni per spostare in avanti la data dell'overshoot e ridurre la nostra impronta ecologica. Il think tank porta degli esempi concreti, definendoli Power of Possibility - la forza della possibilità - evidenziando i modi in cui possiamo migliorare la sicurezza delle nostre risorse in alcune aree chiave. Per esempio, attraverso l'efficientamento energetico degli edifici e dei processi industriali a scala globale si potrebbe spostare l'Overshoot Day di almeno 21 giorni, mentre riducendo del 50% le emissioni di anidride carbonica potrebbe avanzare di ben 93 giorni o più di tre mesi. Per ottenere questo risultato è necessario che tutti gli Stati attuino piani e politiche di phasing- out (graduale eliminazione) dalle fonti fossili, transitando verso fonti di energia rinnovabile. 

Il Global Footprint Network porta altri esempi che ci permetterebbero di posticipare il giorno del superamento. Ad esempio se riducessimo il consumo globale di carne del 50% e sostituissimo queste calorie con una dieta vegetariana, sposteremmo l'Overshoot Day di 17 giorni. Oppure se attuassimo un rimboschimento di 350 milioni di ettari di foresta la data avanzerebbe di 8 giorni. Quest'ultimo aspetto legato alle risorse naturali è molto importante, perché, come detto, definisce la biocapacità della Terra. La qualità della vita dell'umanità - anche la sua sopravvivenza - dipende infatti dalle risorse biologiche del nostro pianeta, la biodiversità o "rete della vita". Per questo l'organizzazione propone dellesoluzioni che vanno da progetti di mera conservazione (quindi creazione di aree protette e parchi) al ripristino di ecosistemi degradati attraverso il rimboschimento (ad esempio piantare mangrovie ha il triplice vantaggio di aumentare la biodiversità, sequestrare l'anidride carbonica e fungere da barriera contro le inondazioni durante gli uragani). Suggerisce anche dei cambiamenti nei nostri modelli di produzione, ad esempio mettendo in pratica l'agricoltura rigenerativa e la pesca sostenibile. Dunque per garantire un pianeta sano che possa sostenerci ora e in futuro, è necessario ridurre la nostra domanda umana di risorse e insieme mantenere e rigenerare le aree naturali del nostro pianeta.

C'è da dire che rispetto allo scorso anno il pianeta ha guadagnato 5 giorni (nel 2022 l'Overshoot Day globale è stato il 28 luglio). L'Overshoot italiano è stato invece a maggio.