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Caserta, i Verdi menano fendenti sul Macrico contro Comune e Provincia PDF Stampa E-mail
Giovedì 14 Agosto 2008 19:51

CASERTA - “La vicenda Macrico da un lato – afferma Enzo Falco, segretario provinciale dei Verdi - e quella dei rifiuti dall’altro sono esemplificative della crisi della politica e del processo decisionale; ma sono anche rappresentative dell’incapacità del centro sinistra che governa Comune e Provincia di connettersi in modo corretto con i cittadini”.

Come si fa, infatti, a giustificare le contraddizioni tra quanto si è detto e scritto nel programma elettorale e quanto invece si sta per fare nella vicenda Macrico? E’ bene richiamare, qui, quanto fu scritto nelle dichiarazioni del candidato Sindaco, Nicodemo Petteruti: “La Nuova amministrazione perseguirà una politica del territorio lungimirante, rispettosa dell’ambiente e delle capacità insediative compatibili, tesa alla tutela e valorizzazione delle aree verdi.

Il Parco dei Monti Tifatini e l’Area del Macrico, la dismissione totale ed il recupero delle aree di cava, sono protagonisti di questo ragionamento e costituiscono la risorsa preziosa che dovrà assicurare ai cittadini il riequilibrio del rapporto verde/abitanti, scelleratamente sovvertito da decenni di politica urbanistica di rapina e mai seriamente preso in considerazione dalle ultime due amministrazioni.

Intendiamo osservare le seguenti priorità:

- realizzazione del Parco dei Monti Tifatini;

- acquisizione dell’area ex Macrico e sua destinazione a parco urbano;

- realizzazione di spazi verdi diffusi sia nel centro città che nelle periferie e nei borghi, recuperando un adeguato rapporto verde/abitante; (omissis..)

L’annosa questione del Macrico, dopo le tante inaccettabili ipotesi messe in campo negli ultimi anni, dovrà essere risolta con serietà, nell’interesse della città. Caserta ha bisogno di un grande parco verde urbano, nel quale non vi è posto per edifici abitativi, non vi è posto per uffici e strutture produttive, né, tantomeno, per infrastrutture di transito”.

E’ chiaro che diamo un giudizio positivo sull’attenzione posta al problema, sulla soluzione dell’esproprio che riconduce ad un valore più compatibile il costo dell’area, all’aver trovato risorse per l’acquisizione ecc.., ma, le scelte che si stanno facendo sono congrue ed in linea con quanto dichiarato ai cittadini in occasione delle elezioni? E, atteso anche un riaggiornamento del programma alla luce di fatti nuovi, questi vanno discussi con le forze politiche, con i cittadini e con le associazioni che hanno speso tanta passione su una scelta fondamentale per il futuro di Caserta? O no? Noi pensiamo di si!

“L’altro aspetto – continua Falco - di questa crisi “politica” e che riguarda la Provincia ed i Comitati di cittadini è quello sui rifiuti. Anche su questo argomento sarebbe utile una rilettura del programma presentato da de Franciscis. Ma il dato sconcertante è che, nonostante il lavoro straordinario svolto dalla nostra assessora, Maria Carmela Caiola, si continua a discutere tra sordi; tra chi non ha voluto affrontare con determinazione il problema, potendo innescare un processo virtuoso ed innovativo e chi continua a proporre l’improponibile, cioè ancora Parco Saurino. Eppure i Verdi hanno proposto da tempo una via chiara per uscire dall’emergenza ed affrontare correttamente e definitivamente il problema. Da ultimo, è stato elaborato un documento scientificamente corretto dalla task force provinciale, presieduta dalla Caiola, (il documento è consultabile sul sito della Provincia www.provincia.caserta.it, cliccando sul link dell’”Osservatorio sui rifiuti”), che ha bocciato, senza appello, la individuazione dei siti di Cava Mastroianni e di Ferrandelle, e ha offerto gli strumenti perché si possa decidere, in modo condiviso e partecipato, un’alternativa tecnicamente valida per la discarica in provincia di Caserta”.

Abbiamo aspettato con pazienza e rispetto (due anni, tra primarie, elezioni e quant’altro) il travaglio del nascente PD. Adesso c’è il Segretario provinciale, Enzo Iodice, che ha l’arduo compito di rilanciare non solo il PD ma l’intero Centrosinistra. Speriamo che questo rilancio parta da due assunti fondamentali che riguardano la possibilità di ridare credibilità alla politica:

1) che si faccia ciò che si scrive nei programmi elettorali;

2) che si ristabilisca a tutti i livelli maggiore democrazia e partecipazione, ovviamente per fare e fare bene.