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Berlusconi elimina i consorzi di Napoli e Caserta e da 9 ne fa uno solo PDF Stampa E-mail
Sabato 19 Luglio 2008 18:15

CASERTA - Passata la fase di emergenza acuta, ora bisogna tenere pulite le strade. In una lettera aperta inviata ieri ai sindaci campani, Silvio Berlusconi lancia un appello: "La condizione di pulizia e di ordine che abbiamo raggiunto deve essere mantenuta con la collaborazione dei Comuni che sono e restano responsabili della raccolta quotidiana dei rifiuti, del monitoraggio della qualità della raccolta differenziata e della promozione di mirate campagne di comunicazione ai cittadini".

"Bertolaso e i suoi uomini - continua il premier - dovranno invece assicurare i luoghi e le condizioni per lo stoccaggio e lo smaltimento. In tal senso comunico con vera soddisfazione che sono iniziati i lavori di completamento del termovalorizzatore di Acerra e che parallelamente sono state intraprese le procedure di gara per l'affidamento della gestione dell'impianto. Per quanto riguarda i temovalorizzatori di Salerno e Napoli, entro la fine di questo mese, saranno avviate le procedure di appalto".

"Ci siamo anche dedicati - sottolinea il Cavaliere - ad una riforma strutturale dell'organizzazione dei 9 consorzi di bacino di Napoli e Caserta, costituendo un unico consorzio. La finalità è quella di garantire un puntuale funzionamento del servizio di smaltimento e la riduzione dei suoi costi amministrativi per poter così incrementare il sistema della raccolta differenziata nelle due province".

"Tutto ciò - avverte Berlusconi - richiede un cambio di atteggiamento dei sindaci consorziati relativamente alla contribuzione finanziaria verso il consorzio unico. Non viene certo meno la nostra disponibilità ad investire in risorse umane e professionali suppletive ad attivare quello straordinario sistema nazionale del volontariatao di Protezione civile, laddove si verifichino situazioni di eccezionalità, ma nello stesso tempo non possiamo più accettare inefficienze e pressapocchismo".

Il premier spiega le ragioni del bis del Cdm di Napoli. "La prima è quella di riconfermare fermamente, con la presenza collegiale del governo, l'impegno assunto di portare a soluzione definitiva l'emergenza rifiuti nel più breve tempo possibile. I primi passi compiuti in questi mesi sono positivi, sia per ciò che è stato realizzato, a partire dallo sgombero della immondizia che intasava strade e piazze della Regione, sia per il clima di collaborazione e di dialogo che siamo riusciti ad instaurare con i veri protagonisti di questa vicenda, in primo luogo i cittadini e le istituzioni locali".

"Tutto ciò - continua - al fine di individuare i luoghi più indicati in cui realizzare le infrastrutture che consentiranno il funzionamento in autonomia ed economia di un ciclo di smaltimento dei rifiuti adeguato alle necessità della Campania".

La seconda ragione, dice, "è la volontà di rendere evidente che il nostro impegno su questo tema non si configura più come una supplenza alle istituzioni locali, destinata a protrarsi indefinitamente, ma come un lavoro compiuto insieme ad esse ed in particolare insieme alle amministrazioni comunali".

"Le autorità locali - avverte Berlusconi - devono, infatti, essere aiutate a decidere, a gestire e ad organizzarsi fin quando non sarà superato questo momento di emergenza, ma non possono e non debbono essere sottratte ad una loro piena e primaria responsabilità".

Da qui l'appello a collaborare con i Comuni, le Province e la Regione, per realizzare le strategie avviate: "a cominciare dalla realizzazione degli impianti industriali necessari e dalla raccolta differenziata, che deve diventare una pratica comune, parte integrante di un ciclo dei rifiuti correttamente gestito".

Una "pratica quotidiana e normale per ridurre in maniera significativa le quantità di rifiuti destinate alle discariche". "La terza ragione - spiega - che mi ha fatto riunire qui il Cdm è la volontà di far constatare,a tutti, a cominciare dai ministri, la realtà di una città del tutto diversa da quella che ci aveva drammaticamente colpito in occasione della nostra prima riunione l 21 maggio. L'attenzione dell'opinione pubblica, scandalizzata dalle immagini dei rifiuti accatastati ovunque, in questi mesi si è ridottam man mano che strade e piazze dei Comuni campani tornavano ad assumere un aspetto normale".

"Mi ero personalmente impegnato a liberare entro questo mese i centri abitati della Regione dai rifiuti - sottolinea - Ho ritenuto utile avere qui il governo per testimoniare che abbiamo rispettato questo appuntamento, grazie all'impegno generoso dei militari, dei civili che si sono dedicati a questa missione. Un successo reso possibile anche dall'impegno delle amministrazioni, delle aziende e degli uomini che nella Regione lavorano al ciclo dei rifiuti".