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Caserta, la Petrenga presenta una legge per l autonomia della Reggia e per un museo borbonico PDF Stampa E-mail
Mercoledì 15 Ottobre 2008 21:21

“E' una legge che porterà importanti vantaggi sia al monumento, in termine di tutela, sia al territorio, come già accade per tanti altri siti importanti”.

Lo ha dichiarato la deputata casertana del Pdl Giovanna Petrenga che ha presentato a Montecitorio la proposta di legge “Misure per la valorizzazione della Reggia di Caserta e istituzione del museo Borbonico”. Era una promessa avanzata durante la sua campagna elettorale ed è diventata realtà. Ora è bene che diventi concreta anche la legge, perché così si potrà affrontare effettivamente anche il problema della valorizzazione della manutenzione di Palazzo reale.

Spiega Petrenga: “La Reggia di Caserta proclamata Patrimonio dell’umanità dall’Unesco, nonostante sia uno dei monumenti più visitati in Italia, di straordinaria bellezza architettonica e pregio artistico, versa in uno stato di degrado dovuto soprattutto alle scarse risorse ministeriali attribuite per migliorarne le condizioni.

Ciò è dovuto anche al fatto che per la Soprintendenza, da cui dipende la Reggia di Caserta, non è previsto uno status di autonomia che consenta, come è ad esempio per Pompei e Capodimonte, di dotarsi di strumenti adatti alle esigenze di una sua valorizzazione.

Situazione aggravata, inoltre, dal fatto che, fino a pochi anni fa, la città e la Reggia sono state due entità distinte, con la conseguenza che la città non ha beneficiato della presenza di questo importante monumento e la Reggia ha potuto fruire soltanto di un turismo ‘ mordi e fuggi ’".

“La mia proposta di legge - continua Petrenga - vuole sia favorire una piena realizzazione delle potenzialità della Reggia sia ridare a Caserta la sua tradizionale vocazione turistica nazionale e internazionale. In questo senso, obiettivo prioritario della proposta è il conferimento di un’autonomia gestionale al complesso vanvitelliano, che rappresenterebbe uno strumento fondamentale con cui affrontare le spese di manutenzione e di gestione dell’intero complesso museale.

"In tal modo tutti i proventi derivanti dall'incasso dei biglietti e dei servizi aggiuntivi, che saranno realizzati nelle citate strutture museali, serviranno a sopperire alle spese di manutenzione che si andranno ad affrontare anche a seguito di una programmazione annuale che sarà fatta all'inizio di ogni anno. Voglio infine ricordare – conclude Petrenga – che la creazione di un organismo efficace per la gestione del complesso vanvitelliano era stato sollecitato già dalla stessa commissione Unesco al momento dell’inserimento del complesso settecentesco di Caserta nella World Heritage List dell’Unesco”.