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Caserta, salta il Consiglio provinciale sul reiquilibrio di bilancio. Il centrodestra chiede lo scioglimento al prefetto PDF Stampa E-mail
Lunedì 13 Ottobre 2008 18:15

 

CASERTA - “La maggioranza in Provincia non ha i numeri per governare Terra di Lavoro”. Questa la dichiarazione del capogruppo di Alleanza Nazionale in Consiglio provinciale , avv. Giorgio Magliocca, dopo che stamattina è stata dichiarata deserta la seduta del consiglio provinciale avente ad oggetto l’approvazione del riequilibrio di bilancio forse per le lotte tra i vari gruppi del centrosinistra sulle nomine nell’Iacp.

 

La minoranza, per il tramite del capogruppo Magliocca, ha fatto rilevare la mancanza del numero legale per l’assenza di oltre undici consiglieri di maggioranza. “E’ una maggioranza – ha continuato il capogruppo del partito di Gianfranco Fini – dilaniata al suo interno. Sempre più affaccendata nei suoi giochi interni e condizionata da logiche di spartizione e clientelari. Mentre non viene trovata neppure una soluzione per le tante problematiche che attanagliano la nostra Provincia. L’amministrazione De Franciscis – ha concluso Magliocca – è fallimentare e tale constatazione è stata sottolineata anche da parte di alcuni esponenti del centrosinistra provinciale”.

 

I gruppi di minoranza in Consiglio Provinciale, intanto, chiedono lo scioglimento dell’assise per la mancata approvazione del riequilibrio di bilancio nei termini previsti dalla legge. Con un documento presentato al signor Prefetto di Caserta, i capigruppo di An, Giorgio Magliocca, dell’Udc, Francesco Pagano, di Forza Italia, Michele Griffo, e del gruppo Misto, Gerardo Trombetta, è stato chiesto di avvio alla procedura prevista dall’articolo 141, comma 2 del Decreto Legislativo n. 267/00.

 

Secondo i consiglieri di minoranza la mancanza del numero legale alla seduta convocata per l’approvazione dell’importantissimo documento contabile della Provincia, denota la chiara volontà da parte della maggioranza di non approvare il riequilibrio. Ora la passa al rappresentante del governo sul territorio, dottot Ezio Monaco.

L'AMAREZZA DI VENTRE: PROVINCIA IN CRISI DA QUATTRO ANNI

Nonostante l’importanza dell’argomento all’ordine del giorno del consiglio provinciale, questo dovrà essere riconvocato per l’assenza di consiglieri di maggioranza.

Eppure il riequilibrio di bilancio, che doveva essere oggetto del consiglio, è un argomento di notevole valenza politica ed amministrativa in un ente pubblico per cui l’assise deserta, in tali casi, ha sempre avuto un significato ben preciso: l’inesistenza ormai di una maggioranza.

Probabilmente i consiglieri stanno prendendo coscienza, ad oltre tre anni dall’insediamento, che la loro presenza agli occhi del presidente, è del tutto inutile in quanto lo stesso cerca di condurre il vapore, che ormai mostra segni evidenti di affondamento, da solo incurante della coalizione che lo ha fatto eleggere ed, addirittura, dell’attuale e proprio partito di appartenenza, ossia il P.D.

Una crisi politica durata quasi quattro anni caratterizzata da continui rinvii delle riunioni per definire gli assetti di una giunta decimata, attività amministrativa imbalsamata proprio al fine di evitare scontri evidenti all’interno della maggioranza, poche le decisioni assunte che fra l’altro sarebbe stato meglio per la collettività se non fossero state prese. Questo è il quadro politico e di gestione dell’Ente provincia in tutto questo tempo.

E forse questo quadro politico e gestionale va ormai stretto ai consiglieri provinciali del centro sinistra che hanno deciso di mancare all’appello nell’ultima e importante seduta di consiglio. È da tempo del resto che frizioni e malcontenti trapelano nonostante segretari di partito, consiglieri, assessori e De Franciscis stesso, si sforzino di far apparire il contrario. Oggi è evidente che la nostra Provincia dorme da quasi quattro anni; e non è il sonno dei giusti.